15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
La base contro un deputato

M5S contro Cl. Fantinati ci deve andare o no al Meeting di Rimini?

I grillini se la prendono contro il parlamentare veronese Mattia Fantinati, che ha deciso di accettare l'invito di un collega al Meeting di Comunione e Liberazione

ROMA - M5S contro Cl. O meglio, contro chi, nel Movimento, al Meeting ci vorrebbe andare. Il grillino veronese Mattia Fantinati, classe '75, membro di un intergruppo parlamentare sulla sussidiarietà, ha pensato bene di accettare l'invito a Rimini di Comunione e Liberazione di un collega che siede nella commissione Attività produttive della Camera, Raffaello Vignali di Area popolare, e apriti cielo. «Se ti presenti al Meeting spero che tu venga espulso. Perché il tuo è un atto di tradimento nei confronti di tutti noi» scrive qualcuno sulla sua pagina Facebook. «Comunione e Liberazione? Ma vaff..., va'!» gli fa eco qualcun altro. E ancora: «Poveraccio, mi fa pena!!!!!!!», «Ma Cl non era 'una setta catto-affarista'?» e «Che schifo. Forza Italia. Basta questo per dire quanto fanno schifo. Mafiosi».

Qualcuno però lo sostiene
L'universo grillino però è multiforme, ed ecco spuntare qualche difensore della causa del povero Fantinati. «Andare nella tana del lupo senza aver paura di esprimere le nostre opinioni è un atto di coraggio, per i grandi cambiamenti servono grandi atti e persone di coraggio. Ti ascolterò con trepidazione» scrive Iva. E Marco: «GRANDE MATTIA. Solo chi è talmente folle da poter cambiare il mondo, alla fine lo cambia davvero!! Ci vogliono le balle per andare là dentro da quei corrotti e cantargliele!!! Chi ti critica è perché le palle non le ha e si confronta solo con chi gli da ragione. Ma il movimento non è questo!!!». Ma Daniela ribatte: «Col nemico non ci si confronta. Il nemico, colui che in questo caso tiene prigionieri mentalmente milioni di persone, va combattuto e distrutto. Il dialogo con chi è mafioso, corrotto e disonesto non ha senso. Da abbattere». Alla fine,

La frase dura e pura
Nicola la chiude così: «Facciamo così: non andiamo più in tv perché è un covo di vipere. Usciamo dal Parlamento perché c'è la mafia. Non rilasciamo interviste perché i giornali sono nostri nemici. Restiamo chiusi tutti tra di noi così nessuno ci contamina. Pensate che i 9 milioni di elettori che ci hanno votato avevano tutti il computer? Pensate che Il Fatto Quotidiano che da giorni sbircia le nostre pagine Facebook e crea zizzanie lo fa per noi? Cari duri e puri siamo la 1° forza politica in Italia e abbiamo il dovere di dire la nostra in ogni luogo a prescindere. Siamo una grande comunità, matura e strutturata e i nostri ragazzi che ci rappresentano non hanno paura di nessuno, e siamo oltre le ideologie. E questo dovrebbe bastare. Vai Mattia!».