25 luglio 2024
Aggiornato 01:00
Caso Milanese

Stamani primo voto in Giunta su cassette e tabulati

Sulla richiesta d'arresto il relatore prende tempo. Opposizioni: «Tremonti chiarisca»

ROMA - Un primo voto sulla vicenda Milanese arriverà stamani dalla Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio sulla richiesta dei pm di Napoli di aprire le cassette di sicurezza sequestrate al deputato del Pdl e di usare i tabulati telefonici per ricostruire i suoi rapporti con i vertici della Guardia di Finanza. Sui due punti l'ex consigliere politico di Giulio Tremonti ha chiesto di dare il via libera all'autorizzazione e il relatore Pdl Fabio Gava ne ha assecondato la richiesta.

Più lunghi invece appaiono i tempi della richiesta di arresto in carcere nei confronti di Milanese. Il relatore Pdl ha chiesto l'acquisizione di altri documenti sulla base di quanto richiesto dall'accusato nella memoria difensiva depositata in Giunta ed è quindi altamente probabile un rinvio a settembre. Scadono infatti la prossima settimana i 30 giorni entro cui la Giunta dovrebbe, da regolamento, esprimere il suo parere per l'Aula. Quasi certamente quindi la Giunta chiederà una proroga al presidente della Camera, Gianfranco Fini.

D'altra parte Milanese non è ancora stato ascoltato dalla Giunta: ieri non è stato sentito perchè convocato dai pm napoletani. Agli atti, per ora, resta la sua memoria di oltre ottanta pagine. In base alla ora sono tutte le opposizioni, a partire da Pd e Udc, e non più solo Idv a ritenere «necessario un chiarimento» da parte del ministro dell'Economia Giulio Tremonti circa i 4 mila euro al mese in rate settimanali da mille che il suo ex consigliere politico assicura aver regolamento da lui ricevuto per la casa a Caso Marzio a Roma.