Radicali: «Stati nazionali ostacolo a tutela diritti umani»
Il segretario dei Radicali: «Servono gli Stati Uniti d'Europa, per arrivare a quella Organizzazione mondiale delle e della democrazia»
ROMA - I Radicali denunciano come la missione internazionale in Libia dimostri che «gli Stato nazionali sono di ostacolo alla tutela dei diritti umani e delle democrazie».
STADERINI - «Quanto accaduto in Libia e negli altri Paesi del sud Mediterraneo dimostra - ha affermato il segretario dei Radicali Marco Staderini- quanto gli Stati nazionali siano oggi il principale ostacolo all'affermazione dei diritti umani e della democrazia.
Prima l'incapacità dell'Europa di prevedere e prepararsi alle rivolte popolari del nord Africa; poi il tempo perso dal Consiglio di sicurezza dell'Onu nel decidere la no-fly zone, determinandone la successiva inadeguatezza; ora le diatribe che si manifestano nella coalizione degli Stati intervenuti per applicare la risoluzione Onu».
«La verità - ha aggiunto- è che gli Stati nazionali sono i tenutari di un ordine internazionale che nei fatti opera contro i diritti umani, sono loro i veri nemici dell'applicazione della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e delle carte costitutive dell'Onu, così come delle altre convenzioni internazionali.
Di fronte all'urgenza di una tutela sovrannazionale dei diritti democratici, occorre immaginare da subito il superamento degli Stati così come li abbiamo conosciuti: subito gli Stati Uniti d'Europa, per arrivare a quella Organizzazione mondiale delle e della democrazia, prefigurata dal Partito Radicale sin dal suo Congresso di Tirana del 2002».
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