19 settembre 2019
Aggiornato 10:30
L'autopsia

Sarah fu strangolata, accertamenti su violenza

La relazione sarà presentata entro 60 giorni da oggi

TARANTO - Si è conclusa intorno alle 18 l'autopsia sul corpo di Sarah Scazzi, la giovane uccisa dallo zio lo scorso 26 agosto. Sentito da Apcom, il professor Luigi Strada, direttore dell'istituto di medicina legale dell'Università degli Studi di Bari, spiega: «E' trascorso troppo tempo da quando Sarah è stata uccisa e gettata nel pozzo. Per questo motivo ho fatto dei prelievi nella vagina e dei tamponi per chiarire l'aspetto della violenza sessuale. Per quanto riguarda il resto, confermo quanto uscito dagli investigatori, ovvero che sul collo della ragazza abbiamo trovato dei segni di strangolamento».

Ad una precisa domanda su come si presentava il corpo della ragazza lo stesso medico legale ha detto: «Come un corpo che è stato in fondo ad un pozzo pieno d'acqua per 42 giorni». Lo stesso medico legale si è riservato di presentare la sua relazione entro sessanta giorni da oggi. Il legale della famiglia Scazzi, Walter Biscotti, intervistato su Sky Tg 24 ha detto: «Tutto lascia pensare che le attenzioni e il movente possano essere certamente di carattere sessuale», riferendosi a quello che potrebbe avere spinto Michele Misseri a uccidere la giovane Sarah.