24 giugno 2024
Aggiornato 16:00
Il delitto di Avetrana

Sarah Scazzi, Il 10 gennaio inizia il processo: in 9 alla sbarra

Davanti alla Corte d'Assise di Taranto sfileranno più di 200 testimoni. Di omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del telefonino di Sarah, sono accusate Cosima Serrano e Sabrina Misseri

TARANTO - Inizierà il prossimo 10 gennaio il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto. Gli imputati alla sbarra sono in tutto 9. Il dibattimento arriva 14 mesi dopo il delitto e più di un anno dopo il ritrovamento del corpo di Sarah in un pozzo nelle campagne del paese, la notte tra il 6 e il 7 ottobre 2010.

9 persone alla sbarra - Di omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del telefonino di Sarah, sono accusate Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Madre e figlia sono anche le uniche due detenute per il delitto della 15enne. Cosima è in carcere dal 26 maggio 2011, Sabrina dal 15 ottobre 2010. Quest'ultima risponde anche di calunnia ai danni della ex badante di casa Scazzi.
Alla sbarra, per completare il quadro famigliare, c'è anche Michele Misseri, marito e padre delle due donne. Il contadino di Avetrana si autoaccusò del delitto e aiutò gli inquirenti a ritrovare il corpo della nipote. Poi, cambiando versione, chiamò in causa Sabrina per ritrattare successivamente e tornare ad affermare di essere l'unico colpevole. Misseri, tornato libero il 30 maggio 2011 dopo 7 mesi di detenzione, è accusato di soppressione di cadavere. Dello stesso reato rispondono, secondo l'accusa, anche il fratello di Misseri, Carmine, e il nipote Cosimo Cosma.
Infine, sono imputati per favoreggiamento personale Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro, Cosima Prudenzano (parenti del fioraio Giovanni Buccolieri che raccontò di aver visto, il 26 agosto 2010, Cosima intimare in strada a Sarah di salire in auto dove per l'accusa c'era anche Sabrina, salvo poi ritrattare e spiegare che si era trattato di un sogno) e Vito Junior Russo, ex legale di Sabrina, accusato anche di intralcio alla giustizia.

In aula più di 200 testimoni - La Corte di Assise è composta dal presidente Cesarina Trunfio e dal giudice a latere Fulvia Misserini, alle quali si affiancheranno i sei giudici popolari. In aula, nei prossimi mesi, compariranno più di 200 testimoni. Il sostituto procuratore Mariano Buccoliero, titolare dell'indagine, ha inserito nel suo elenco ben 124 persone, escludendo, a sorpresa ma non troppo, Michele Misseri. La lista testi del pm si apre con Concetta Serrano, mamma di Sarah, e prosegue con Ivano Russo, il ragazzo che sarebbe stato al centro di una vera e propria contesa sentimentale tra Sarah e Sabrina. Di tutt'altro tenore è invece l'impostazione degli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, difensori di Sabrina Misseri, che hanno depositato una lista testi che conta ben 140 persone e che ha nella deposizione di Michele Misseri uno dei punti più importanti.
La parte civile, rappresentata dai legali che assistono la famiglia Scazzi e la loro ex badante, ha depositato una ulteriore lista testi che comprende una quarantina di persone. Più snello, invece, il contributo proposto dall'avv. Raffaele Missere, legale di Mimino Cosma, il nipote di Michele Misseri, che punta sulla deposizione di due suoi consulenti ma che chiede però alla Corte d'Assise di disporre la riesumazione del cadavere, richiesta che non fu accolta dal giudice Pompeo Carriere in sede di udienza preliminare.