12 aprile 2024
Aggiornato 19:00
Il delitto di Avetrana

In aula Ivano Russo: Con Sarah un buon rapporto

E' in corso a Taranto la terza udienza del processo per il delitto di Sarah Scazzi. Il testimone sta ricostruendo i suoi legami con Sabrina Misseri. Il Papà Giacomo ripercorre le ultime ore della figlia

TARANTO - E' in corso a Taranto la terza udienza del processo per il delitto di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa il 26 agosto del 2010. Dinanzi alla Corte di assise di Taranto sta testimoniando Ivano Russo, il 29enne di Avetrana che, secondo l'accusa era conteso tra le due cugine e avrebbe scatenato, sempre secondo le accuse, la gelosia di Sabrina. Quest'ultima è accusata con la madre Cosima Serrano di omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del cellulare di Sarah. Russo è sottoposto ora all'esame dell'accusa. E' il pm Mariano Buccoliero a interrogarlo. «Con Sarah avevo un buon rapporto - ha detto Russo all'inizio della sua testimonianza -. Spesso voleva essere abbracciata, e la abbracciavo. Una volta mi disse anche che mi voleva bene».

Poi, parlando del rapporto con Sabrina, che aveva conosciuto nel 2009, Russo ha detto: «inizialmente ho instaurato un rapporto di amicizia, poi diventato via via più confidenziale. Quando mi accorsi che lei era ambigua e che i complimenti andavano oltre, le chiesi se per lei era ancora amicizia o qualcos'altro, e lei mi disse che era amicizia». Nel corso della testimonianza, però, il pm Mariano Buccoliero ha letto alcuni sms scambiati tra Sabrina e Ivano dai quali emerge che tra i due il 21 giugno del 2010 ci fu un rapporto sessuale. «Siamo passati dallo sfotterci a parole - ha precisato Ivano - all'atto pratico. Una sera ci siamo appartati, lei si è spogliata, ma non c'è stato rapporto sessuale. Io mi bloccai perché volevo che restasse solo amicizia, e lei si rivestì». Il pm ha poi chiesto al teste dei suoi rapporti con Claudio Scazzi, fratello di Sarah. In particolare ha fatto riferimento all'episodio del rapporto sessuale di cui venne a conoscenza anche Claudio Scazzi. «Mi ha dato fastidio - ha detto Ivano - perché questa cosa doveva rimanere tra me e Sabrina».

Il Papà Giacomo ripercorre le ultime ore della figlia - E' stata aggiornata al 7 febbraio prossimo l'udienza del processo in corte d'assise per l'omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa ad Avetrana il 26 agosto del 2010. Nella prossima udienza, la quarta dall'inizio del dibattimento, saranno ascoltati su richiesta della pubblica accusa, la mamma e il fratello di Sarah, Concetta Serrano e Claudio Scazzi, la ex badante di casa Scazzi, la romena Maria Ecaterina Pantir, e altri testimoni minori.
Oggi a chiudere l'udienza è stata la testimonianza di Giacomo Scazzi, papà di Sarah che ha ricostruito gli ultimi momenti trascorsi a casa dalla figlia ed ha ripercorso, rispondendo a numerose domande di accusa e difesa, le ultime ore di vita di Sarah fino a quando la vide uscire con il telo da mare per recarsi a casa di Sabrina.