31 marzo 2020
Aggiornato 04:30
Inchiesta riciclaggio

Il 2 novembre il processo a Scaglia, Mokbel, Mazzitelli

Il Gip ha accolto la richiesta di giudizio immediato dei pm su un presunto giro di riciclaggio di due miliardi di euro

ROMA - La prima udienza del processo che vede imputati l'ex presidente di Fastweb, Silvio Scaglia, Gennaro Mokbel, l'ex amministratore delegato di Telecom Italia Sparkle Stefano Mazzitelli e altre 33 persone si svolgerà il prossimo 2 novembre davanti alla quarta sezione penale del Tribunale di Roma. Lo ha deciso il gip Maria Luisa Paolicelli che ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata nei giorni scorsi dai magistrati titolari dell'inchiesta su un presunto giro di riciclaggio di due miliardi di euro.
Il gip ha inoltre respinto la richiesta di giudizio immediato per l'ex manager di Tis Antonio Catanzariti per il quale è previsto il rito ordinario.

La Procura di Roma aveva chiesto il giudizio immediato per l'ex presidente e amministratore delegato di Fastweb, Silvio Scaglia, l'ex ad di Telecom Italia Sparkle, Stefano Mazzitelli, l'uomo d'affari campano Gennaro Mokbel ed altre 34 persone coinvolte nell'inchiesta su una presunta rete riciclaggio internazionale per cui sono finiti agli arresti nel febbraio scorso. La richiesta presentata al vaglio del gip la firma dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dai pm Giovanni Bombardieri, Giovanni Di Leo e Francesca Passaniti..La vicenda, per cui sono già a giudizio una decina di altre persone, coinvolge anche altri soggetti. Nel febbraio scorso, in seguito all'operazione 'Broker', del Ros del carabinieri e del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza, fu emessa una ordinanza di custodia nei confronti di 56 persone. Nel complesso sono coinvolti oltre 80 soggetti, fisici e giuridici.
Dal fascicolo, trasmesso al gip, sono state stralciate diverse posizioni, tra cui quella dell'ex senatore Nicola Di Girolamo e del manager Marco Toseroni. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione a delinquere transnazionale pluriaggravata finalizzata al riciclaggio, all'intestazione fittizia di beni, al reinvestimento di proventi illeciti, all'evasione fiscale, alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione.

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