31 agosto 2025
Aggiornato 18:00
A Ostia

Bacio gay in spiaggia, cacciati da stabilimento balneare

Arcigay denuncia: «Discriminati da un dipendente dopo le proteste di altri bagnanti infastiditi. Stabilimento risarcisca i danni»

OSTIA - Due giovani omosessuali si stavano baciando in spiaggia, quando un dipendente di uno stabilimento balneare a Ostia, litorale romano, ha chiesto loro di smetterla e li ha allontanati dalla spiaggia, perché tre bagnanti si ritenevano infastiditi dai loro baci. E' quanto sarebbe accaduto, secondo una denuncia di Arcigay Roma, alla fine di luglio a due ragazzi ventenni, R. e M., entrambi romani, «che si sono rivolti alla nostra associazione per denunciare l'accaduto e richiedere supporto», dice il responsabile dell'ufficio legale di Arcigay Roma, Daniele Stoppello.

L'episodio si è verificato nello stabilimento balneare 'Settimo Cielo', conosciuto e frequentato da anni dalla comunità lesbica e gay. A seguito della discussione che è nata con il dipendente dello stabilimento, a cui hanno assistito diverse persone, i due ragazzi hanno chiamato le forze dell'ordine, che sono intervenute per riportare la calma».

A due ragazzi viene chiesto di allontanarsi a causa di un bacio: è un fatto molto grave - afferma il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo - che una coppia gay debba ricevere un simile trattamento e subire un'aggressione verbale. Nelle ultime settimane si sono verificati episodi analoghi anche in altre città: un segnale di quanto sia necessario promuovere una nuova cultura nella società, anche in settori strategici per il nostro paese, come quello del turismo. Ci auguriamo - continua Marrazzo - che il gestore dello stabilimento si dissoci dal gesto di questo dipendente e valuti tutte le conseguenze del caso. Il prossimo fine settimana distribuiremo volantini sul litorale per ribadire la forza di amori e baci alla luce del sole».

«Proprio per sottolineare il disagio che questo episodio ha arrecato ai due ragazzi - aggiunge Stoppello - chiederemo un risarcimento danni al dipendente dello stabilimento, perché è stato compromesso il diritto di godimento di un bene demaniale in condizioni di parità dei diritti e delle libertà. E' necessario fare in modo che comportamenti simili non si ripetano mai più».