9 agosto 2020
Aggiornato 19:30
Inchiesta «P3»

Caliendo: se il Pdl me lo chiede mi dimetto

Il Sottosegretario alla Giustizia: «Dispongo di una mia coscienza: sono innocente. Ad altri le scelte politiche»

ROMA - «Io posso disporre della mia coscienza e non delle decisioni politiche». Il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, sentito telefonicamente, spiega che al momento non è intenzionato a dimettersi prima che l'aula della Camera discuta, come chiederà domani il Pd nella capigruppo, la mozione di sfiducia contro di lui. Mozione che l'opposizione vuole appunto discutere prima della pausa estiva.
«Io ho già chiesto ieri di essere sentito dai magistrati: se ci fosse l'ipotesi di un mio comportamento non solo illegale ma anche solo scorretto mi dimetterei. Ma io -afferma il sottosegretario- non ho fatto niente. Poi le decisioni politiche le assumono altri. Ed io farò quello che il mio gruppo mi chiederà di fare».