19 gennaio 2020
Aggiornato 17:00
Inchiesta P3

Marra: per l'esclusione della lista Formigoni mi chiamò il Prefetto

Depositato l'interrogatorio dell'ex presidente della Corte di appello di Milano

ROMA - In quattro pagine di verbale riassuntivo è racchiuso l'interrogatorio reso dall'ex presidente della Corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, agli inquirenti della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta della cosiddetta P3. L'atto è stato depositato al Tribunale dell'esame. Il 6 agosto scorso durò poco meno di due ore. E Marra si soffermò sollecitato dai magistrati su tutto quel che emergeva dalle intercettazioni e dall'ordinanza di custodia emessa da Carboni e altri. Rispetto all'esclusione della lista Formigoni dalle liste regionali Marra ha precisato: «l'uno marzo 2010 giorno del mio insediamento ricordo che mi telefonò il prefetto di Milano Lombardi il quale mi disse che intorno all'esclusione della lista Formigoni stava montando un gran clamore perchè a detta di molti giuristi l'esclusione era infondata. Quello stesso giorno mi chiamarono anche dal Quirinale, chiedendomi copia del provvedimento della commissione elettorale».

Quella sera Marra fu anche chiamato da Pasquale Lombardi. «Io sapevo che egli aveva dimestichezza con Formigoni, come avevo constatato ai convegni di Milano e Santa Margherita di Pula. La mattina del 2 marzo, Lombardi venne da me portando una copia del ricorso» e spiegando che sarebbero state presentate denunce contro magistrati della commissione elettorale. «Tengo a dire che io non ho mai parlato con i colleghi componenti della commissione elettorale nè prima nè dopo le loro decisioni, neanche al solo scopo di chiedere informazioni».