20 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Inchiesta P3

Verdini ai Pm: Carboni aveva rapporti di buon livello

L'interrogatorio del coordinatore Pdl del 26 luglio scorso: «Mi venne presentato da alcuni imprenditori toscani nell'agosto del 2009»

ROMA - «Io sapevo naturalmente chi era Carboni, ma sottolineo che questi intratteneva rapporti di buon livello e di diverso orientamento politico; ad esempio tra gli altri era buon amico del principe Caracciolo. Mi risultava inoltre che Carboni era stato assolto dalle accuse che gli erano state mosse con riferimento alla vicenda Calvi». Così si legge nel verbale di interrogatorio del 26 luglio scorso del coordinatore del Pdl Denis Verdini. L'atto è stato depositato al Tribunale del riesame che domani valuterà il ricorso presentato dai legali di Flavio Carboni arrestato ai primi di luglio nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3.

Conosciuto nell'aprile del 2009 - Verdini davanti ai magistrati ha ricordato di non aver conosciuto Carboni fino all'aprile del 2009 quando gli venne presentato da alcuni imprenditori toscani. Carboni voleva far pubblicare il giornale in Sardegna. Verdini ricorda anche l'incontro nel maggio 2009 all'hotel Eden nel quale oltre a Carboni partecipò anche il senatore Marcello Dell'Utri. «Ritengo dalla confidenza dimostrata - ha detto Verdini ai pm - che Dell'Utri conoscesse Carboni da molto tempo anche se non so dire esattamente da quando e non so dire la natura dei loro rapporti. In quella occasione Dell'Utri si espresse favorevolmente sulla proposta editoriale di Carboni». Carboni successivamente «parlò anche di una televisione di una radio e di un libro di memorie».

Rispetto ai progetti sulla energia eolica Verdini ha ricordato: «Verso l'estate del 2009 Carboni iniziò a rivolgersi a me e al senatore Dell'Utri allo scopo di ottenere un nostro interessamento presso il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, per sostenere la candidatura di tale Ignazio Farris, persona che io non conoscevo alla carica di direttore generale dell'Arpa Sardegna. Infatti Carboni mi disse che la nomina di Farris gli era stata promessa, senza dirmi esattamente da chi».