18 novembre 2019
Aggiornato 22:00
Operazione del Ros e della Guardia di finanza

Capaldo: il Senatore Di Girolamo eletto dalla 'Ndrangheta

Il Procuratore aggiunto di Roma: «I picciotti hanno cambiato il voto delle schede bianche»

ROMA - «L'elezione del senatore Nicola Paolo Di Girolamo è stata fatta anche attraverso il contributo determinante di una famiglia della 'Ndrangheta, in particolare la famiglia Arena di Isola di Capo Rizzuto». Così ha affermato il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, nel corso di una conferenza stampa, durante la quale sono stati illustrati i risultati operativi dell'operazione del Ros e della Guardia di finanza, per cui è stato disposto l'arresto nei confronti di 56 persone.

«Il gip ha chiesto l'autorizzazione a procedere alla giunta delle autorizzazioni a procedere del senato - ha continuato il magistrato - Per Di Girolamo l'accusa è quella di violazione della normativa elettorale, con l'aggravante mafiosa prevista dall'articolo 7 della legge del '91».

In particolare, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la stessa elezione di Di Girolamo sarebbe stata sostenuta da persone legate alla malavita. Uno dei principali datori di lavoro dell'avvocato-senatore - ha continuato il capo della Procura nazionale antimafia, Piero Grasso - il signor Gennaro Mokbel, legato in passato ad ambienti della destra eversiva, era uno dei catalizzatori dell'operazione di riciclaggio con le società di tlc.

«Nel corso delle passata campagna elettorale, le indagini hanno documentato che esponenti della 'Ndrangheta si sono recati in Germani, nel collegio di Stoccarda, ed hanno raccolto i certificati elettorali dei nostri immigrati. In questo modo hanno poi espresso i voti in favore di Di Girolamo. E' uno dei profili più inquietanti che sono emersi da questa indagine».