18 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Le indagini erano iniziate a settembre

Benevento, praticavano tassi del 50%: in manette 2 usurai

Padre e figlio, di 65 e 47 anni, minacciavano le vittime

BENEVENTO - Praticavano tassi di interesse tra il 30% e il 50% e minacciavano le proprie vittime con armi da fuoco, per convincerle a restituire i prestiti. Sono finiti in manette due usurai, padre e figlio, di San Lorenzo Maggiore, in provincia di Benevento. Per V.S., 47 anni, si sono aperte le porte del carcere, mentre, mentre per E.S., 65 anni, sono scattati i domiciliari.

Le indagini erano iniziate a settembre, quando un idraulico si era rivolto ai carabinieri per denunciare un caso di usura. I militari hanno scoperto una rete piuttosto ampia, in cui sono finiti anche diversi altri residenti della zona. A novembre, in una perquisizione, i carabinieri avevano sequestrato oltre 133mila euro e 4 assegni per altri 46mila euro. I due dovranno ora rispondere delle accuse di usura, appropriazione indebita, tentata estorsione e porto abusivo di arma da fuoco.