16 gennaio 2021
Aggiornato 18:30
Dati Eurispes

Signore e signori, ecco a voi il business dell'usura che stritola gli italiani

L'usura non conosce crisi. Anzi, gode di ottima salute. Del suo business è vittima circa il 12% delle famiglie italiane e il 10% delle imprese nazionali. La città più colpita dal fenomeno è Parma, la free-zone è invece a Bolzano

MILANO – In Italia l'usura non conosce crisi. I dati Eurispes relativi al 2015 sono da capogiro. Si tratta di un giro d'affari da 82 miliardi di euro, che coinvolge circa il 12% delle famiglie italiane.

L'usura non conosce crisi
I tassi d'interesse sono sempre più bassi e la crisi ha messo in ginocchio l'economia nazionale, ma l'usura non ne risente. Anzi, si nutre delle difficoltà del paese. Secondo gli ultimi dati Eurispes, relativi al 2015, circa 37,25 miliardi di euro sono stati prestati ad usura a famiglie e imprese. A questi vanno aggiunti almeno altri 44,7 miliardi di capitale restituito come interesse, per un giro d'affari che supera gli 82 miliardi di euro l'anno.

Ne è vittima il 12% delle famiglie italiane
Nel business dell'usura negli ultimi due anni è finito il 12% delle famiglie italiane, ossia 3 milioni di nuclei familiari. Si tratta di soggetti appartenenti alle fasce più deboli della popolazione, che hanno ricevuto a testa un importo medio di circa 10mila euro dagli usurai. Solo nel 2015, le famiglie coinvolte hanno preso prestiti usurari per circa 30 miliardi, che sono diventati 66 miliardi al momento di restituire l'importo con tanto di interessi.

Gli interessi raggiungono il 120%
A finire nel business dell'usura, però, non ci sono solo le famiglie che non arrivano a fine mese. Nel 2015, circa il 10% delle imprese italiane si è dovuto rivolgere agli usurai. Le imprese agricole hanno preso a prestito 2,25 miliardi e ne hanno dovuti restituire 4,95. Le imprese che lavorano nel settore del commercio e in quello dei servizi, invece, hanno ricevuto 5 miliardi e ne hanno dovuti restituire 11. Complessivamente, gli interessi medi annuali per un prestito contratto con gli usurai raggiungono il 120% dell'importo.

Una manna per le organizzazioni criminali
«Le organizzazioni criminali hanno ben compreso che l'usura rappresenta un metodo di straordinaria efficacia», spiega Gian Maria Fara, il presidente dell'Eurispes. Da un lato, infatti, possono riciclare denaro sporco e ottenere facilmente ingenti guadagni, dall'altro permette loro di impossessarsi di quelle imprese e attività che non sono in grado di far fronte ai debiti contratti, divenendo dapprima soci e in seguito veri e propri proprietari.

Parma è la città più colpita
Tutto questo con rischi più contenuti rispetto a quelli che correrebbero per praticare altre attività illecite, come ad esempio il traffico di droga o lo sfruttamento della prostituzione. In base ai dati Eurispes si può stilare una vera e propria graduatoria delle città più o meno esposte al rischio del business dell'usura: Parma è la città che risulta più colpita dal fenomeno, Bolzano la più virtuosa.