24 gennaio 2021
Aggiornato 17:00

Lazio, allarme usura: fenomeno in crescita ma pochi denunciano

Provincia Roma: famiglie taglieggiate cresciute del 9% nel 2008

ROMA) - Se in Lombardia la criminalità organizzata sta allungando le mani sugli appalti dell'Expo 2015, nel Lazio la presenza di mafia, camorra e 'ndrangheta sta accrescendo la sua pressione sul tessuto economico della regione: appalti, attività commerciali, ma anche usura. Sono sempre di più, infatti, le famiglie e le imprese a finire nelle mani dei «cravattari«. Ma solo raramente denunciano, per paura delle ritorsioni.

Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, corre ai ripari, proponendo di estendere alla Regione Lazio l'utilizzo del Fondo di prevenzione per l'usura, finora riservato alle quattro regioni dove tradizionalmente la criminalità organizzata è stata più forte: Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. Sulla Lombardia, a puntare i riflettori, è stato, ultimo in ordine di tempo, il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia: «La mafia - ha detto - sta portando a termine una strategia offensiva al Nord approfittando dell'Expo, ma ho la sensazione che, da parte degli amministratori del Nord, ci si sia abituati a questa convivenza e che si sia sottovalutato il problema. Un esempio? Né Formigoni né Letizia Moratti hanno mai sentito l'esigenza di contattarci per capire meglio i processi di penetrazione della mafia e dei suoi interessi nel sistema economico del Nord, nonostante il campanello d'allarme lanciato dalla Direzione distrettuale antimafia a proposito della longa manus della 'ndrangheta sui molteplici progetti in cantiere, prima ancora che siano cominciati i lavori».

Ma è nel Lazio che il fenomeno appare più inquietante. Non c'è infatti, un evento in particolare a catalizzare l'interesse della criminalità. Mafia, camorra e 'ndrangheta stanno penetrando l'intero tessuto economico, spartendosi il territorio. Soprattutto in alcune aree della regione, tra cui la provincia di Roma, ha spiegato Maroni, «si concentrano gli interessi di tutte le organizzazioni criminali strutturate in Italia».

Tra i fenomeni più in crescita c'è quello dell'usura. «Purtroppo registriamo - ha sottolineato ieri il ministro - a fronte di un aumento dei casi di usura un basso numero di denunce. Per questo abbiamo chiesto agli imprenditori di denunciare». A lanciare l'allarme su questa piaga sociale è stata recentemente anche la Provincia di Roma, spiegando che nel 2008, nella capitale, le famiglie taglieggiate sono aumentate, rispetto all'anno precedente, del 9%. Secondo una recente analisi dell'ufficio statistica della Cgia di Mestre le famiglie romane sono le più indebitate d'Italia: il fardello che pesa in media su ciascun nucleo familiare è di quasi 22mila euro.