22 maggio 2019
Aggiornato 17:30
Fintech

Il trading online: dati e novità sulla disciplina del settore

Il trading online: i numeri di una tendenza in netto aumento negli anni

Il trading online: dati e novità sulla disciplina del settore
Il trading online: dati e novità sulla disciplina del settore ( Shutterstock )

Ormai la parola «trading» è entrata nel vocabolario comune, anche se non tutte le persone sanno bene a cosa associare il fenomeno. Del resto la parola è di derivazione anglosassone e sta a significare, nello specifico, un modo di negoziare, per via informatica - compresi oggi, i dispositivi mobili - determinati titoli di tipo finanziario.

Tramite questo tipo di servizio, che necessita di una connessione al web, si possono tenere d’occhio i principali titoli delle borse italiane oppure straniere, e di comprarle o, al contrario, venderle, nel pochissimo tempo richiesto dalla rete.

Come ogni tipo di intermediazione ad essa è chiaramente associato un costo per ogni ordine di acquisto oppure di vendita, ed è proprio questa l’attività dei broker, con i dovuti distinguo tra operatore e operatore.

Ma chi sono i broker online?

Partiamo innanzitutto col dire che la figura di intermediazione del broker online è fondamentale per coloro che vogliano investire il proprio denaro su Internet, quantomeno per orientarsi nel modo migliore possibile sui diversi e variabili prezzi degli asset e sulle specifiche condizioni del mercato.

Questa operazione va sempre effettuata con la dovuta attenzione, soprattutto per la delicatezza della materia trattata e inoltre per le possibili eventuali complicazioni provenienti da un investimento economico sbagliato, ma anche tenendo conto dell’importanza delle principali norme di cyber security, sulla quale anche le istituzioni e gli addetti al settore stanno sempre più puntando risorse, attenzione e anche specifici eventi dedicati.

Prima di tutto è quindi importante, come sempre, informarsi, principalmente per capire quali caratteristiche contraddistinguono i migliori broker per trading e forex .

Si specifica, a questo proposito che, quando si parla di «forex» - abbreviazione di «Foreign Exhange Market» -  ci si riferisce in particolare a dei mediatori finanziari in cui vengono scambiate delle coppie di valute diverse, ovviamente facendo riferimento alle condizioni del cambio in atto in quel momento.

Tra i servizi dei broker troviamo comunque diversi prodotti finanziari:

  • Azioni
  • Materie Prime
  • Indici
  • Criptovalute
  • Forex

Alcuni dati ulteriori serviranno in ogni caso a capire la crescente rilevanza del fenomeno: si parla infatti del 90 per cento di contrattazioni sul mercato dei cambi per scopi «speculativi» - e dunque non di natura commerciale- e di oltre 4mila miliardi di dollari investiti quotidianamente nello scambio delle diverse valute, fin dai primi anni del 2000.
Ma il settore, come si può intuire, è in costante evoluzione.

Dalle nuove leggi agli smartphone: alcune novità del settore

 Oltre ai sopracitati «forex» anche le cosiddette criptovalute sono piuttosto recenti: soprattutto, dalla fine dell’anno 2017 - dicembre, nello specifico -, quando il prezzo del Bitcoin ha raggiunto i 20 mila euro, prima che sopraggiungessero le restrizioni finanziarie applicate, oppure solamente intimate,da alcune potenze, tra le quali anche gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Ciò tenendo conto che il «Bitcoin» è stata da molti assimilata a una sorta di «bolla speculativa», con tutte le possibili conseguenze finanziarie connesse.

Di recente, a questo proposito, la normativa ha disciplinato ulteriormente il settore, introducendo nuovi sviluppi: parliamo delle nuove regolamentazioni che sono state introdotte nel 2018 dall’ESMA ( - per esteso l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati-, ovvero una specifica autorità dell’Unione Europea che si occupa di sorvegliare gli strumenti di tipo finanziario).

La normativa in questione - dalla quale sono esonerati i trader considerati esperti, a seconda di vari fattori individuati, come il l’esperienza oppure il patrimonio accumulati - tutela i clienti con le seguenti modalità:

  • i broker hanno il dovere di liquidazione dei contratti qualora la perdita avrà raggiunto il 50% del minimo richiesto
  • il cliente non potrà perdere più di quanto depositato, con annessa protezione del saldo in negativo
  • i broker dovranno informare preventivamente i propri potenziali clienti circa i potenziali rischi dell’attività stessa

Oltre alla specifica normativa, una ulteriore novità è introdotta da Internet, ormai al centro degli interessi degli italiani.

Tra le novità del trading online, non possono mancare le app dedicate, disponibili per Smartphone iPhone e Android, oltre che su tablet come ad esempio l’iPad.

Da NetDania Forex & Stocks fino a Meta Trader4, le app legate al «Forex» includono varie funzionalità: l’accesso a informazioni importanti di tipo finanziario ad esempio, come anche le quotazioni e pure la creazione di appositi grafici di settore personalizzabili.

Un universo in costante evoluzione, come lo è, del resto, anche lo stesso andamento dei mercati.