20 gennaio 2019
Aggiornato 03:30
foodtech

La nuova culla delle startup del food è Milano: al via nuovo acceleratore

Lanciato in occasione di Seeds&Chips un nuovo acceleratore per startup che sarà dedicato alle migliori idee di impresa del settore food e retail

La nuova culla delle startup del food è Milano
La nuova culla delle startup del food è Milano Shutterstock

MILANO - E’ stato presentato oggi, durante il Seeds&Chips, la manifestazione in programma nel capoluogo lombardo e dedicata alla food innovation, il nuovo acceleratore per startup che sarà dedicato alle migliori idee di impresa del settore food e retail. Un progetto ambizioso - coordinato da Deloitte - con una cordata di aziende di tutto rispetto che seguiranno le startup durante il loro percorso di sviluppo, tra cui Amadori, Cereal Docks e Gruppo Finiper. Il programma è sostenuto anche da alcuni dei principali player del panorama innovativo italiano, Innogest, Digital Magics, Seeds&Chips e Federalimentare Giovani.

Dai sensori nei campi a quelli sui trattori, dai droni in campo alla logistica controllata, dallo smart packaging alle etichette intelligenti: sono oltre 300 le applicazioni di «smart agrifood» già diffuse in Italia tra produzione, trasformazione, distribuzione e consumo. Soluzioni che migliorano la competitività del settore agroalimentare italiano, garantendo più qualità ai prodotti e ottimizzazione delle filiere. E che, grazie al digitale, possono contribuire a far partecipare il nostro Paese alla sfida della crescita alimentare globale. Un mercato questo che, in Italia, vale circa 100 milioni di euro, il 2,5% di quello globale.

Il settore ha, però, bisogno di una ventata d’aria fresca, lungo tutta la filiera. Malgrado le nuove tecnologie permettano la riduzione dei costi e l’ottimizzazione nella produzione agricola, meno dell’1% della superficie coltivata complessiva - a oggi - è gestita con questi sistemi. Anche il mercato dello «smart agrifood» segue l’inesorabile gap che contraddistingue il panorama innovativo italiano. Servono infrastrutture, servono competenze. Soprattutto alla luce di uno dei settori chiave per l’economia del nostro Paese, che da solo contribuisce per oltre l’11% del PIL e per il 9% sull’export.

Il nuovo acceleratore - che prende il nome di FoodForward - nasce proprio con l’obiettivo di ridurre questo gap e di fare di Milano un hub del foodtech a livello globale, coniugando la tradizione e l’eccellenza italiana di questo settore con la capacità di catalizzare le più avanzate soluzioni tecnologiche provenienti dai principali hub internazionali di innovazione. Da oggi e fino al 29 luglio resta aperta la call per fare application al programma di accelerazione. Verranno selezionate fino a 7 startup che dall’inizio del programma avranno accesso a un investimento iniziale in equity di 150.000 euro complessivi, e a un supporto in termini di servizi e di consulenza pari a un controvalore fino a 350.000 euro. Inoltre, al termine del programma di accelerazione i partner del progetto hanno già confermato la volontà di effettuare ulteriori investimenti fino a 1 milione di euro.

Una volta selezionate le startup, tra gennaio e maggio 2019 si svolgerà il programma di accelerazione della durata di 15 settimane, che prevede un intenso mix di: sviluppo e consolidamento dei progetti, formazione manageriale, sessioni di confronto con mentor ed esperti di settore e momenti di networking con imprenditori, manager e investitori provenienti dal network Deloitte e dall’ecosistema foodtech. Il focus del programma sarà stimolare collaborazioni tra corporate e startup al fine di portare innovazione all’interno delle aziende e sviluppare nuovi business tramite le sinergie tra startup innovative e industria.

La call è aperta ad aziende italiane ed estere costituite o in fase di costituzione che innovano nell’ambito della produzione e distribuzione alimentare. I trend innovativi di riferimento sono, tra gli altri: nuovi cibi, qualità e tracciabilità del cibo, healty lifestyle, economia circolare, nuovi modelli di delivery, smart packaging e agricoltura di precisione. Il network globale di Deloitte e il contributo attivo dei partner coinvolti permetteranno l’attivazione di un roadshow a supporto di FoodForward che toccherà alcuni degli hub dell’innovazione e degli eventi di settore più importanti al mondo: da Tel Aviv a New York, da Hong Kong a Parigi e Dublino.