4 giugno 2020
Aggiornato 17:30
fintech

Cos'è ItaliaFintech, il nuovo «gruppo» delle tecnologie finanziarie

ItaliaFintech riunisce i principali attori del comparto operanti nel Paese che, insieme, hanno l’obiettivo di agevolare l’accesso di imprese e privati ai propri servizi fintech

Cos'è ItaliaFintech, il nuovo «gruppo» delle tecnologie finanziarie
Cos'è ItaliaFintech, il nuovo «gruppo» delle tecnologie finanziarie Shutterstock

MILANO - Mentre Bruxelles si prepara a sviluppare una proposta di legge che possa dare una disciplina comunitaria a tutte le Fintech, con particolare riferimento al crowdfunding e alla blockchain, nel nostro Paese nasce ItaliaFintech, un gruppo di lavoro il cui obiettivo è proprio quello di favorire lo sviluppo di imprese innovative (e legate alle tecnologie finanziarie, ndr.) sul territorio nazionale.

In particolare ItaliaFintech riunisce i principali attori del comparto operanti nel Paese che, insieme, hanno l’obiettivo di agevolare l’accesso di imprese e privati ai propri servizi fintech semplificandone la comprensione e fruizione, e di contribuire al contempo - attraverso una collaborazione fattiva - ad alimentare il dialogo con Istituzioni e operatori tradizionali al fine di tradurre il potenziale di crescita del mercato in trend concreti di sviluppo.

Un mercato che, specie nell’ultimo anno, ha conosciuto un’espansione considerevole, soprattutto grazie alla massificazione operata dai social media. Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio Fintech & Digital Finance della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen, il 16% degli italiani nel 2017 ha fatto ricorso ad almeno un servizio Fintech. La fetta sale a oltre il 30% se si considerano i soli Millenials, i nati dopo il 1980. Il servizio più utilizzato resta, senza dubbio il mobile payments, seguito subito dopo dal mobile wallet. Sono proprio i Millenials, infatti, a ridisegnare i confini del futuro della finanza, sempre più lontani dalle banche tradizionali e inclini a utilizzare i servizi digitali.

Benchè in Italia si stia assistendo allo sviluppo di questo particolare segmento con un leggero ritardo rispetto ad altri Paesi europei, fino ad oggi il nostro mercato ha dimostrato di saper esprimere un’interessante dinamismo e capacità di innovazione, in grado di tracciare nuovi percorsi e servizi anche a livello internazionale.

Tra le principali aziende italiane che hanno costituito ItaliaFintech troviamo BorsadelCredito.it, Conio, Credimi, Epic, Fifty, Housers, Lendix, modefinance, Moneyfarm, N26, Oval Money, Prestiamoci, Raisin, Satispay, Soisy, Soldo, Virtualb, Workinvoice, Younited Credit. Insieme queste realtà esprimono un portfolio a livello europeo di oltre 920.000 clienti, di cui ben 425.000 solo in Italia e in costante crescita. Numeri che stanno alla base di un valore di risparmi, finanziamenti e pagamenti gestiti pari a circa 450 milioni di Euro e una capacità di raccolta complessiva di investimenti, a oggi, di 253 milioni di euro.

Il gruppo di lavoro, che sarà presieduto a turno da ognuno degli aderenti, ha eletto per il primo semestre quale proprio rappresentante Ignazio Rocco di Torrepadula, founder e CEO di Credimi: «Il Fintech potenzia le opportunità finanziarie delle famiglie e delle aziende italiane, e genera crescita economica - ha detto a nome di tutti -. Questi numeri sono solo l’inizio di una diffusione che diventerà sempre più veloce. Gli associati di ItaliaFintech lavoreranno in squadra, anche insieme alle analoghe associazioni europee, per facilitare l’accesso di tutti i diversi tipi di pubblici alle nuove fonti di finanza e ai nuovi servizi offerti. Saranno anche a disposizione dei regolatori per contribuire alla comprensione della evoluzione del settore e alla più completa protezione dei consumatori».

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