10 dicembre 2018
Aggiornato 13:30

Vi spiego perchè accetto Bitcoin sul mio e-commerce (e funziona)

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Simone Maggi di Lanieri, il primo e-commerce ad accettare Bitcoin
Vi spiego perchè accetto Bitcoin sul mio e-commerce
Vi spiego perchè accetto Bitcoin sul mio e-commerce (Shutterstock.com)

BIELLA - «Essere un brand fashiontech significa innanzitutto anticipare le tendenze», scherza Simone Maggi, co-founder di Lanieri, mentre mi racconta della decisione di accettare Bitcoin sul loro e-commerce di lusso (sono stati il primo e-commerce a farlo in Italia). Una scelta fatta già tre mesi fa, quando il fenomeno delle criptomonete era appena agli albori della sua esplosione. Un fenomeno di portata internazionale che sta spingendo addirittura gli e-commerce più globali a considerare «seriamente» di accettare la valuta virtuale sulla propria piattaforma (così come recentemente annunciato da eBay), strategia che potrebbe avere ulteriori conseguenze sul folle andamento del prezzo di Bitcoin. Ebay a parte, sono diversi i negozi al dettaglio (anche importanti) in tutto il mondo che accettano la moneta come forma di pagamento. Di poche ore fa, ad esempio, la notizia che addirittura un hotel di Firenze accetterebbe il saldo del soggiorno in Bitcoin.

Chi ha comprato Bitcoin ora vuole spenderli
«Ricevevamo un numero sempre più elevato di richieste - mi confida Simone Maggi - Uno dei nostri principali clienti (che si occupa di cryptomonete ndr.) aveva appena concluso un ordine da 12mila euro. C’è una nuova generazione globale di imprenditori e manager «smart geek» che sta guidando la rivoluzione tecnologica in corso in ogni settore: molti di loro hanno investito in Bitcoin e ora cercano diversi canali di spesa e investimento, soprattutto nel settore del lusso».

Per Lanieri, azienda biellese ed e-commerce che produce abiti su misura maschili rigorosamente Made in Italy, il nodo cruciale era agevolare i pagamenti ditali e - di fronte all’evoluzione - proporre loro delle nuove modalità di transazione. «A tre mesi dal lancio abbiamo ricevuto circa una quindicina di transazioni: nonostante gli ordini non siano ancora in numeri elevati a livello assoluto, non ci aspettavamo una risposta così in tempi tanto brevi - continua Simone -. Per il mercato di cui stiamo parlando non è un dato trascurabile: dal momento che Lanieri opera comunque in una nicchia e che l'uso dei bitcoin rappresenta a sua volta una nicchia della nicchia, sono stati più delle aspettative e, aspetto interessante, sono arrivati soprattutto per ora dall'Italia (70%). Ricordiamoci tra l’altro che chi possiede i Bitcoin non ha molto interesse a venderli in questo momento».

La follia di Bitcoin
Mentre scriviamo il valore si sta assestando intorno ai 16.860 dollari per Bitcoin. Dopo un picco raggiunto di 20.000 dollari, sembra che in questo periodo ci sia un momento di maggiore stabilità. Le folli oscillazioni di prezzo di queste settimane hanno, tuttavia, spinto alcuni investitori misteriosi a scommettere un milione di dollari sulla probabilità che Bitcoin sfondi il tetto dei 50mila dollari di valore entro il dicembre 2018. Detto questo, salvo chi oggi sta acquistando Bitcoin nella speranza di «fare soldi facili», chi li ha comperati qualche anno fa, ora sta cercando un modo per poterli spendere. Del resto, stando a una ricerca rilasciata nel 2017 dall’Università di Cambridge, la community internazionale che utilizza i Bitcoin è in crescita e si aggira oggi tra i 5 e i 10 milioni di utenti unici. Mentre Coinbase sta registrando attualmente circa 100mila utenti al giorno.

I vantaggi di accettare Bitcoin
Dall’altra parte, accettare Bitcoin, per gli e-commerce, potrebbe essere una scelta piuttosto vantaggiosa. Se da un lato risulta ancora complesso capire l’effettivo valore della moneta virtuale e relativa stabilità, dall’altro lato, c’è una grande rivoluzione che i retailer non debbono lasciarsi scappare e questa rivoluzione si chiama Blockchain. Quello che oggi è identificato come un database crittografato di transazioni associato all’uso delle cryptocurrencies, sta per avere in realtà un’evoluzione di cui ancora non possiamo cogliere la portata. «Ogni ‘blocco della catena’ racchiude le transazioni verificate e la blockchain può essere paragonata a un protocollo di comunicazione che andrà ad innescare una rivoluzione in tutti settori, un po’ come successe nel caso di internet a partire dalla metà degli anni '90 - mi spiega Simone -. Se chi fa ecommerce non è ancora pronto ad accettare i bitcoin, immaginate come potrà reagire di fronte al totale cambio di paradigma che ci attende a breve». Un alto vantaggio, più pratico, è rappresentato dalla velocità dei trasferimenti: non appoggiandosi a intermediari bancari, i trasferimenti internazionali sono molto più rapidi: questo significa ridurre un tempo di attesa di almeno 3 giorni ad un massimo di 10 minuti per ottenere un pagamento (questo vale per i Bitcoin anche se stanno emergendo sistemi molto più promettenti come ad esempio il Bitcoin Cash stesso).

Simone, ultima domanda (non per importanza)… Come si accettano Bitcoin su una piattaforma e-commerce?
«E’ possibile aprire un wallet bitcoin oppure appoggiarsi a piattaforme che fanno da intermediario di pagamento, come abbiamo fatto noi con Bitpay, in modo da ricevere i soldi direttamente in euro, evitando di dover gestire attività extra a livello fiscale. Vista la volatilità del bitcoin è infatti consigliabile convertirli subito nella propria valuta, a meno che si decida di usarli - a proprio rischio - per operazioni di speculazione».