12 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Industria 4.0, Piemonte punta sul suo Manufacturing Technology Center

Il Manufacturing Technology and Competence Center sarà un hub all’interno del quale le PMI potranno sperimentare le nuove tecnologie
Industria 4.0, Piemonte punta sul suo Manufacturing Technology Center
Industria 4.0, Piemonte punta sul suo Manufacturing Technology Center (Shutterstock.com)

TORINO - Si farà e si chiamerà Manufacturing Technology and Competence Center, come vi avevamo già annunciato un mese fa. L’obiettivo, ora, è analizzare i modelli di governance, le strategie, ma soprattutto, in via strettamente prioritaria, trovare la sede per ospitarlo. A Torino. Obiettivo? Rafforzare il trasferimento tecnologico da Atenei e centri di ricerca verso le imprese, in primis. Specialmente per incentivare la cultura dell’Industria 4.0 all’interno delle PMI del territorio.

Lo studio di fattibilità
Il Manufacturing Technology and Competence Center sarà un hub all’interno del quale sperimentare le tecnologie, alla stregua di quanto già programmato dal Piano Industria 4.0 di Carlo Calenda che aveva previsto la costruzione sul territorio nazionale di 4-5 Competence Center proprio a tale scopo (Torino è una delle città candidate per ottenere i finanziamenti). Mentre il bando del Governo rimane ancora sulla carta (dovrebbe essere sbloccato a inizio 2018), il Piemonte ha cominciato a tirarsi su le maniche da solo. Dentro il progetto dell'hub dedicato alla manifattura ci sono Unione Industriale di Torino, Camera di commercio di Torino, Università, Politecnico, Compagnia di Sanpaolo, Fondazione Crt, Equiter s.p.a, Comune e Regione che ora dovranno avviare uno studio di fattibilità per capire la struttura, il modello di business e la sede dove sorgerà il nuovo Competence Center.

«Il nostro sistema produttivo, ricco di eccellenze e strutturato in filiere nei settori hi-tech, ha le caratteristiche appropriate per poter migliorare il proprio posizionamento a livello internazionale - ha detto Dario Gallina, presidente degli industriali torinesi -.  L’iniziativa costituisce inoltre una grande opportunità anche rispetto al tema dell’attrazione di investimenti in alta tecnologia e qualificate competenze nel nostro territorio offrendo quindi elementi di connessione con i percorsi di sviluppo urbano e sociale in atto».

Laboratorio per le PMI
Lo scopo, naturalmente, è accrescere il sistema industriale e manifatturiero (grandi imprese, pmi e startup) attraverso lo sviluppo di progetti di innovazione, offrendo al sistema di imprese l’accesso a laboratori, tecnologie e professionalità avanzate; lo sviluppo di partnership strategiche capaci di attrarre finanziamenti pubblici (bandi europei, nazionali e regionali) e privati (da fondi di investimento, venture capital); la formazione delle competenze professionali indispensabili per il settore manifatturiero 4.0.

La Makers’School Torino
All’interno del Manufacturing Technology and Competence Center potrebbe trovare spazio anche la proposta pilota della Camera di commercio di Torino, relativa alla Makers’School Torino, un progetto che prevede la realizzazione di una scuola dedicata al settore dei «makers» e di «Industry 4.0», inserita nel più ampio progetto relativo al Manufacturing Technology Center. Si tratta di un percorso di studi universitario triennale, punto d’incontro fra industria, tecnologia ed arte, che può utilizzare un centro tecnologico all’avanguardia, nel quale possono accedere per la formazione le imprese del territorio. «Gli allievi della Makers’ School avranno docenti che verranno dal mondo del lavoro, utilizzeranno tecnologie, macchinari e sistemi del Competence Centre del Politecnico di Torino, usufruiranno di stage lavorativi e potranno contare su seminari tenuti da artisti per sviluppare anche forme di creatività non tradizionali - ha dichiarato Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino - . Scopo dello studio sarà quello di verificare come inserire tale nuova scuola nel panorama attuale, evitando ridondanze, di misurarne la sostenibilità e definirne la governance sia didattica che economica».