imprenditoria femminile

Benedette «soft skill» che salveranno le donne di domani (con il digitale)

Mario Parenti di GammaDonna parla di STEAM, materie tecnicistiche e arti liberali per favorire le soft skill tanto care alle donne

Benedette «soft skill» che salveranno le donne di domani (con il digitale)
Benedette «soft skill» che salveranno le donne di domani (con il digitale) (Shutterstock.com)

MILANO - Giovani e anche mamme. Istruite e con forti legami con il digitale e le Università. Propense a forme di lavoro in smartworking e con fatturati in crescita. Finalmente anche dal Mezzogiorno. Sono le donne di oggi e alcuni loro caratteri distintivi emersi dall’Osservatorio GammaDonna che, analizzando i dati relativi alle 52 imprese femminili che si sono candidate per partecipare al Premio GammaForumâ?? (il 16 novembre a Milano), ha voluto restituire uno spaccato di quella che costituisce parte della nostra imprenditoria femminile. Donne che, purtroppo, sovente restano ancora lontane dai vertici occupati dagli uomini. E in parte anche dai loro salari. Secondo la ricerca di Accenture, a livello mondiale, per ogni 140 dollari guadagnati da un uomo, una donna ne guadagna mediamente 100. Uno squilibrio aggravato dal fatto che, rispetto agli uomini, le donne hanno una probabilità di gran lunga inferiore di ottenere un lavoro retribuito (50% vs. 76%).

Questo divario culturale e retributivo potrebbe estinguersi presto (nel 2049 secondo Getting to Equal), se le donne sapranno sfruttare alcune opportunità. «E’ noto che le giovani del nostro Paese sono poco propense alla scelta di indirizzi tecnico-scientifici. Si tratta di una cultura ancora resistente nelle famiglie e nella società italiana che va contrastata con una più diffusa informazione sugli sbocchi lavorativi - piega Mario Parenti, presidente dell’Associazione GammaDonna -.  E, naturalmente, con l’offerta di corsi STEM senza però mortificare le materie utili a favorire l’apertura mentale. Per questo si parla a ragione di STEAM, dove A sta per arti liberali, per riequilibrare un’eccessiva enfasi tecnicistica».

E sarebbe, appunto, nelle cosiddette ‘soft skill’ a celarsi una delle possibilità più importanti per le donne di domani. «Nello specifico della trasformazione digitale, dell’intelligenza artificiale, va detto che, accanto a specifiche specializzazioni scientifiche, avranno spazio soft skills e intelligenze emotive che nessuna macchina è in grado di offrire - spiega Parenti -. Terreno questo dove le donne sembrano possedere doti e sensibilità intrinseche che fanno, invece, difetto ai maschi».

Le doti emotive, verosimilmente, sono anche molto utili per lo sviluppo di un team in grado di poter portare a termine un progetto specifico. Per quasi tutte le imprenditrici di GammaDonna (93%), la squadra, infatti rappresenta il vero e proprio fattore di successo aziendale, seguito dalla capacità dell’imprenditore/trice (75%) e da prodotti e servizi competitivi (60%), accompagnati da una buona attività di marketing e comunicazione. La disponibilità di capitali è considerata importante soltanto nel 15% dei casi.

La trasformazione digitale? In generale, per le donne del GammaForum, rappresenta una possibilità importante per lo sviluppo del proprio business. «Ciò che ci stupisce è che queste imprenditrici non sembrano preoccupate dagli eventuali rischi derivanti ovvero la difficoltà di reperire nuovi profili professionali indispensabili per attuala - spiega ancora Parenti -. Un atteggiamento ottimistico che meriterebbe di essere maggiormente approfondito».