23 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
indagine

Finanza: sempre più donne investono, ma la propensione al rischio resta bassa

Negli ultimi anni, le donne italiane si stanno affacciando sempre di più al mondo degli investimenti, contraddicendo il luogo comune che le vuole poco avvezze alla gestione finanziaria del risparmio

Finanza: sempre più donne investono, ma la propensione al rischio resta bassa
Finanza: sempre più donne investono, ma la propensione al rischio resta bassa Shutterstock

MILANO - Manager in carriera, impiegate, ma anche giovani laureate alla prima esperienza lavorativa. Mediamente più giovani degli uomini e focalizzate sugli obiettivi di lungo termine. Negli ultimi anni, le donne italiane si stanno affacciando sempre di più al mondo degli investimenti, contraddicendo il luogo comune che le vuole poco avvezze alla gestione finanziaria del risparmio.

Investitrici meno propense al rischio
Le investitrici italiane, tuttavia, sono meno propense al rischio rispetto agli uomini per quel che riguarda gli investimenti finanziari. E’ ciò che emerge dal sondaggio effettuato tramite YouGov per conto di Moneyfarm. Se guardiamo alla distribuzione, solo il 21% delle intervistate si qualifica come investitrici ad alto profilo di rischio, mentre la percentuale sale al 38% per gli uomini. Di fatto, il 79% delle donne sostiene di avere una propensione al rischio medio bassa.

Un occhio al futuro e ai figli
Perché le donne italiane sono meno propense al rischio quando si tratta di investimenti? «Nella nostra esperienza di gestori, a contatto giornalmente con moltissime investitrici, abbiamo imparato che solitamente (anche se in questi casi non si può mai generalizzare) la risposta va cercata nell’approccio agli investimenti - afferma Paolo Galvani, Presidente e cofondatore di Moneyfarm -. Per quanto riguarda l’universo femminile, sembra esserci una propensione più spiccata alla protezione del risparmio rispetto a quella del guadagno. Questa propensione si lega alla tendenza a investire per garantirsi stabilità nel futuro, piuttosto che per raggiungere obiettivi di consumo nel medio termine». Le due ragioni più diffuse per investire sembrano essere infatti tutelare il proprio futuro finanziario e quello dei propri figli.

Investitrici più giovani
Un dato di grande rilievo è quello demografico. Tra coloro che investono con Moneyfarm le donne sono mediamente più giovani degli uomini: l’età media è infatti di 43 anni contro i 47 delle persone di sesso maschile. Nel dato pesano molto il gran numero di giovani professioniste in età compresa tra i 30-40 anni, in proporzione in quantità superiore agli uomini. Il dato conferma come la necessità di operare una corretta pianificazione finanziaria sia ormai prerogativa delle generazioni più giovani: «Si tratta di una novità rispetto al passato – commenta Paolo Galvani – quando un luogo comune, supportato da una casistica prevalente, voleva che la gestione finanziaria nell’ambito familiare fosse riservata al marito. Oggi, invece, le giovani professioniste, ma non solo, abbracciano la necessità di tutelarsi finanziariamente in maniera indipendente tanto quanto gli uomini, scegliendo soluzioni di lungo termine. Anche per quanto riguarda il livello di educazione finanziaria e di conoscenza del mercato, non notiamo differenze significative tra i due generi». In definitiva, il profilo finanziario femminile che emerge dall’indagine Moneyfarm è quello di un’investitrice prudente, attenta alla protezione del capitale e impegnata a garantire un futuro economico più stabile per sé stessa e per i propri cari.