17 novembre 2019
Aggiornato 18:00
fintech

N26 e il «sogno americano», la banca mobile-first sbarcherà in USA nel 2018

La startup nata in Europa si prepara al lancio negli USA a metà del 2018 e ha già assunto una manciata di persone che stanno lavorando su New York

MILANO - Matteo Concas, country manager di N26 per l’Italia, ci aveva dichiarato che il loro obiettivo (di N26, ndr.) era di conquistare il mercato bancario. In un lungo e in largo, come si suol dire. E le novità non si sono fatte attendere dato che in questi giorni il co-fondatore di N26 Valentin Stalf ha annunciato l’espansione oltre Europa. La startup, infatti, è diretta negli Stati Uniti nei quali prevede di approdare a metà del 2018 e già ha assunto una manciata di persone che stanno lavorando a New York.

N26 sbarca in USA
Per N26, che ha analizzato le Fintech negli Stati Uniti, i prodotti bancari oltre oceano sono addirittura peggiori di quelli che si possono trovare in Europa, ha detto Valentin Stalf a TechCrunch. Il loro punto forte  (di N26, ndr.) è la user experience, perchè a oggi, le banche tradizionali sembrano non essere ancora in grado di costruire servizi digitali che siano davvero alla portata dell’utente. Le caratteristiche più importanti di N26 vanno dall’accesso istantaneo con l’impronta del dito, alla visione immediata dei propri dati e del proprio Iban, dalla possibilità di bloccare la carta in un secondo alla facoltà di scambiarsi denaro con la community. Una tecnologia e un approccio rivoluzionario che si basa sul cloud e che guarda al cliente, salvo poi appoggiarsi alle banche tradizionali, alle quali N26 offre un’usabilità non altrimenti replicabile.

Stesse caratteristiche anche negli USA
L’azienda prevede di lanciare le stesse caratteristiche anche negli Stati Uniti e, proprio come in Europa, N26 sta cominciando con un partner bancario. Ottenere una licenza bancaria in tutti i 50 stati richiede del tempo e N26 non vuole aspettare. L’azienda si prenderà cura della user experience, mentre una banca terza accreditata gestirà il denaro. Ma introdurrà anche delle caratteristiche specifiche per gli utenti americani. La commissione interbancaria è molto più alta negli Stati Uniti, ecco perché le banche ottengono molti più soldi da ogni acquisto che avviene attraverso la carta di credito. Come le banche tradizionali, N26 prevede di fornire una carta di credito e reinvestire parte di questo ricavo interbancario in un programma di ricompensa.

Il successo europeo
In Europa, N26, sta facendo faville. Gli utenti che usano la piattaforma, ormai attiva in 17 paesi, sono giunti a 500mila, con un incremento di 200mila solamente negli ultimi 5 mesi. In media, N26 cresce a un ritmo di 1500 clienti al giorno.  Riuscirà a replicare gli stessi risultati anche negli Stati Uniti?