21 agosto 2019
Aggiornato 20:30
Intelligenza artificiale

Le ultime ricerche e tendenze nella crescente industria dei chatbot

Il mercato globale del chatbot dovrebbe raggiungere 1,23 miliardi di dollari entro il 2025, con un tasso di crescita annuo del 24,3%. Ecco le ultime tendenze

Le ultime ricerche e tendenze nella crescente industria dei chatbot
Le ultime ricerche e tendenze nella crescente industria dei chatbot Shutterstock

ROMA - Con le app di messaggistica in ascesa, i chatbot stanno attirando sempre più l’attenzione non solo delle industrie, ma anche dei consumatori. I chatbot sono sistemi di intelligenza artificiale che interagiscono con gli utenti tramite messaggistica, testo o voce. Molti sono distribuiti su piattaforme chatbot come Facebook Messenger, WhatsApp, WeChat, Slack o messaggi di testo. L'espansione di Facebook con Facebook Messenger ha dato alle aziende l'opportunità di raggiungere meglio il proprio target attraverso diverse API, cosicché i chatbot stanno diventando una vera e propria necessità per alcuni settori.

Secondo un recente rapporto di Grand View Research, il mercato globale del chatbot dovrebbe raggiungere 1,23 miliardi di dollari entro il 2025, con un tasso di crescita annuo del 24,3%. Le proiezioni indicano una crescita nel periodo previsto, in quanto i chatbot riducono i costi operativi per le imprese. In un sondaggio condotto da Oracle sul personale che si occupa del marketing di grandi aziende di Paesi come Francia, Paesi Bassi, Sud Africa e Regno Unito, l’80% degli intervistati ha dichiarato di aver già usato chatbots o di aver pianificato di usarli entro il 2020. Questo significa che i chatbot, a oggi, hanno già bisogno di ulteriori implementazioni tecnologiche.

Le quattro app di messaggistica top hanno superato i primi quattro social network in termini di utenti attivi mensili globali nel 2015, e continuano a crescere. Più le app di messaggistica in tempo reale ricevono utenti, maggiore è la possibilità per i chatbots di facilitare l'uso delle app di messaggistica. In un sondaggio condotto da LivePerson, che ha coinvolto 5.000 consumatori provenienti da sei paesi, il 33% dei consumatori ha espresso un giudizio positivo sulla percezione dei chatbot, rispetto al 19% dei partecipanti che hanno espresso un giudizio negativo.

Alcuni dei più grandi progressi dell’Intelligenza Artificiale vanno esattamente nella direzione di implementare ulteriori funzioni e capacità per i chatbot. Il riconoscimento vocale, per esempio, rappresenta una delle innovazioni più dirompenti e, anche se la perfezione è ancora lontana, Apple, Amazon e Google hanno fatto passi da gigante in questa direzione, rispettivamente con Siri, Alexa e Google Assistant. Secondo uno studio condotto da un informatico di Stanford, il riconoscimento vocale è, in media, 3 volte superiore rispetto alle semplici indicazioni effettuate digitando su smartphone, con un tasso di errore che è sceso del 3,6%.

Il maggior utilizzo dei chatbot da parte di imprese e consumatori chiederà, a sua volta, un migliore sviluppo dei chatbot, rendendo così più semplice per le imprese implementarli all’interno del loro business. L'ecosistema della tecnologia e delle piattaforme di base per i chatbot include canali di distribuzione, chatbot di terze parti, aziende che forniscono la tecnologia per la creazione di chatbot e bot nativi. I canali di distribuzione, come le app di messaggistica, le reti cloud, gli SMS e i client di posta elettronica, sono quelli in cui i chatbot vivono e interagiscono con gli utenti. I chatbot di terze parti sono marchi e aziende che un cliente può utilizzare, ad esempio, per ordinare un Uber tramite Facebook Messenger. Le aziende produttrici di bot building sono in genere società terze che utilizzano la tecnologia AI per aiutare le aziende a distribuire il proprio chatbot su una piattaforma. Infine, i bot nativi sono costruiti dalla piattaforma o dall'applicazione in cui operano (ad esempio, il Siri di Apple o Google Assistant).

Sempre più aziende, del calibro di LinkedIn, eBay, British Airways o Starbucks, annunciano nuove implementazioni e interazioni con i propri utenti attraverso l’uso di chatbot. Allo stesso tempo gli attori principali del mercato come Facebook, Google e Microsoft continuano a investire in Intelligenza Artificiale, sostenendo peraltro un ingente sistema di startup che sono nate ai margini di questo mercato. Alcune di loro potrebbero rivoluzionare completamente le industrie che già esistono sul nostro territorio.