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Il protocollo Bitcoin: «Conoscere di più per temere di meno»

Come le tecnologie stanno cambiando e cambieranno il mondo della finanza. Un salto nel futuro (e nel presente) grazie a Marco Mione

Il protocollo Bitcoin: «Conoscere di più per temere di meno»
Il protocollo Bitcoin: «Conoscere di più per temere di meno» (Shutterstock.com)

MILANO - Di questi tempi Milano si sta trasformando, seguendo l’onda dell’innovazione e delle tecnologie nella speranza di diventare (e forse già lo è, almeno in Italia), il punto di riferimento in diversi settori. Quelli che maggiormente stanno subendo la rivoluzione della tecnologia. Lo ha detto lo stesso sindaco Giuseppe Sala, all’apertura del Fintech Distric: «La storia di eccellenza in ambito tecnologico e scientifico, l’efficienza delle infrastrutture e dei servizi, la capacità di attrarre e sviluppare talenti da tutto il mondo insieme ad una diffusa cultura del cambiamento e dell’innovazione fanno di Milano il luogo ideale per le imprese». Non è un caso, infatti, che proprio il capoluogo lombardo ospiti, dal 12 al 15 ottobre, «Sailing to the future», un appuntamento internazionale, organizzato da SIAT, Società Italiana Analisi Tecnica, su incarico dell’IFTA (International Federation of Technical Analysts) e volto a investigare i più caldi temi dell’innovazione tecnologica e gli impatti che questa ha su mercati, lavoro e società. A tal proposito, abbiamo chiesto a Marco Mione, Socio Ordinario Professional SIAT, di parlarci di come la tecnologia sta rivoluzionando completamente il settore della finanza, in particolare del protocollo Bitcoin.

In un’epoca come quella attuale caratterizzata da uno sviluppo tecnologico esponenziale scegliere di fermarsi un istante a riflettere è un modo per aumentare le probabilità di comprendere meglio il mondo che ci circonda, per instaurare con esso un rapporto più proficuo. La tecnologia è una priorità da un punto di vista strategico ed ha già modificato le catena del valore di diversi settori, tra cui quello finanziario.

Tra le ultime innovazioni spicca la blockchain technology, che negli ultimi anni sta offrendo un enorme potenziale per il mondo degli affari. Nonostante si tratti di una tecnologia recente e abbia ancora bisogno di essere perfezionata per essere utilizzata su larga scala, gli investimenti nel settore fintech si stanno sempre più concentrando su idee basate sulla blockchain technology e sono stati sviluppati i primi casi d’uso sia per migliorare sia per evolvere il proprio modello di business. Insomma, la tecnologia in questione, conosciuta grazie al protocollo Bitcoin, oggi è uno dei temi più caldi nel settore finanziario.

Prima di parlare di Bitcoin e delle sue principali caratteristiche, vale la pena menzionare il principale problema che la sua introduzione ha risolto: il c.d. double spending, ovvero l’invio contemporaneo dello stesso pagamento a due destinatari differenti. Si pensi alla moneta tradizionale, sia essa metallica o cartacea: uno dei suoi limiti è sempre stato rappresentato dalla possibilità di contraffazione. Nonostante l’introduzione di filigrane e punzoni difficilmente replicabili, questo fenomeno non è mai stato eradicato. Tale caso è tipico delle monete digitali, che essendo infinitamente copiabili presentano una maggiore possibilità di clonazione e del relativo trasferimento multiplo a diversi destinatari. Allo stato attuale, vi è la necessità per le transazioni di una terza parte di fiducia, come nel caso delle banche di un altro intermediario autorizzato, che garantisca la regolarità delle transazioni. Se poi si pensa ad un sistema come quello decentralizzato, caratterizzato da assenza di un intermediario garante e dalla presenza di un network peer-to- peer di nodi potenzialmente non attendibili, tale problema risulta di ancor più difficile soluzione. La blockchain technology è rivoluzionaria in quanto decentralizza il controllo e, in totale trasparenza, non necessita di intermediari che autorizzino e verifichino le transazioni.

In sostanza, il protocollo Bitcoin non solo risolve il problema della spesa-doppia grazie all’utilizzo di un network peer-to- peer distribuito, il quale esegue una marcatura temporale (time stamping) sulle transazioni registrate in blocchi (blockchain) generando una prova computazionale dell’ordine cronologico degli stessi, ma è anche la soluzione della sfida informatica nota come il problema dei generali bizantini. Il Problema dei Generali Bizantini è un protocollo che permette ai Generali Bizantini, notoriamente non affidabili, di prendere una decisione corretta nonostante la presenza di generali sabotatori. Questo protocollo prevede che la decisione della maggioranza venga ascoltata da tutti i generali, anche nel caso in cui non tutti siano nelle condizioni di comunicare direttamente con gli altri.

Il concetto introdotto nel paper «Bitcoin: A Peer-to- peer Electronic Cash System» dallo pseudonimo Satoshi Nakamoto nel 2008 non è del tutto originale. Infatti è possibile riscontrare degli elementi tipici sottostanti ai protocolli delle monete digitali ecash, b-money e Bitgold elaborati rispettivamente da David Chaum, Wei Dai e Nick Szabo. Le principali caratteristiche del protocollo Bitcoin sono:

- Permissionless, proprietà che permette a chiunque di effettuare una transazione senza dover essere autorizzato da nessuno
- Trustless, proprietà che permette a persone che non si conoscono, di potersi scambiare valore senza bisogno di fidarsi l’uno dell’altro e senza la possibilità che nessuno degli attori possa imbrogliare, il tutto senza il controllo di un'autorità centrale, ma solo grazie a regole matematiche e algoritmi di crittografia, e all’applicazione di alcuni aspetti legati alla teoria dei giochi.
- Censorship Resistant, non rendendo in effetti possibile nessuna forma di censura. Essendo un sistema decentralizzato, per sua natura non è assoggettato a nessun ente che possa vietare transazioni provenienti da uno specifico mittente.

Attorno al Bitcoin sono nate tantissime applicazioni ed estensioni. Sono infatti diverse le startup e le organizzazioni che hanno iniziato a sviluppare blockchain alternative o tecnologie simili anche se dotate di caratteristiche a livello di esecuzione di codice e di funzionalità più estese rispetto all’originale. Sono così nate per esempio Ripple, Iota, Blockstream, Tezos ed Ethereum.

Non solo, sulla base di questo modello originario sono andate sviluppandosi numerose altre variazioni, che hanno portato alla creazione di circa 1.150 cryptocurrencies come Bitcoin Cash, Litecoin, Zcash, Monero ed Ether. Oggi i pagamenti in bitcoin sono già accettati da realtà come Microsoft, Bloomberg, Tesla, Expedia, oltre che da piccoli esercenti. Il sito Coinmap.org visualizza, in stile Google Maps, quasi 10.000 luoghi nel mondo dove è possibile utilizzarli. La tecnologia Blockchain ha anche permesso di avvicinarsi al meglio alle regole di compliance delle normative sulle istituzioni finanziarie che prevedono l’archiviazione dei dati relativi a transazioni finanziarie su dispositivi non-riscrivibili e non cancellabili allo scopo di garantire a tutti gli attori l’immutabilità dei dati. Di questi temi si parlerà con i più autorevoli esponenti del settore in occasione del convegno mondiale degli analisti tecnici: IFTA 2017.

Il trentesimo convegno mondiale dell’IFTA – International Federation of Technical Analysts - a quasi vent’anni da IFTA1998 Roma, dopo le precedenti edizioni a Sydney, Tokyo, Londra, San Francisco, Berlino, Chicago, Parigi, torna in Italia e sarà organizzato da SIAT, l’istituzione italiana che dal 1986 riunisce gli analisti tecnici dei mercati finanziari (i c.d. market technician). Il convegno avrà luogo all’Excelsior Hotel Gallia di Milano dal 13 al 15 ottobre e sarà preceduto il 12 ottobre da un Kick Off in Borsa Italiana. Il titolo della conferenza – Sailing to the future - delinea chiaramente il tema della conferenza. L’analisi tecnica nel corso del tempo si è evoluta e l’obiettivo delle conferenze è quello di avere dei validi spunti di riflessioni sul mondo degli investimenti. Cercheremo di entrare nel vasto tema della contaminazione tra la nostra disciplina e molti altri campi dell’economia, come ad esempio la finanza comportamentale, l’algo-trading, l'Intelligenza Artificiale, il machine learning, le blockchain technologies/cryptocurrencies ed i Big Data con i migliori contributi istituzionali e accademici.

La partecipazione è a numero chiuso e risulta di grande interesse per asset manager, innovators, venture capitalist, advisor e consulenti finanziari evoluti. Ci saranno alcune centinaia di persone selezionate e di standing elevato da conoscere e con cui provare a fare business e sarà inoltre possibile partecipare ad un role-play di finanza sperimentale grazie all’accordo siglato con l’Università di Nizza. Ma IFTA2017 non è solo uno dei più importanti eventi a livello mondiale nel panorama dei mercati finanziari. E’ anche un’incredibile occasione per promuovere il nostro Paese all’estero e per farne conoscere la ricchezza di beni culturali e paesaggistici che lo compongono.