6 dicembre 2019
Aggiornato 19:30
crypto currency

Questo ragazzo lancerà il primo smartphone per le criptovalute (basato su Blockchain)

Lo smartphone funziona attraverso la tecnologia Blockchain e rende possibile lo scambio di criptovalute

ZURIGO - L’azienda si chiama Sirin Lab ed è balzata agli onori della cronaca per aver forgiato uno smartphone di lusso (Solarin) dal costo di 14mila dollari. In questi giorni, l’azienda svizzera, ha attirato l’attenzione dei media per aver deciso di raccogliere 100 milioni di dollari per finanziare lo sviluppo di uno smartphone e di un PC che funzioneranno attraverso la tecnologia blockchain.

Lo smartphone per lo scambio di criptovalute
I dispositivi, questa volta, dovrebbero avere un costo più o meno abbordabile ed aggirarsi intorno ai 999 dollari, come l’iPhoneX di Apple. La nuova gamma di device si chiamerà Finney, in onore del pioniere dei bitcoin, Hal Finney, e sarà la prima «elettronica di consumo open source sicura per l’era della blockchain». Secondo Moshe Hogeg, CEO di Sirin, tutti i dispositivi Finney formeranno una rete blockchain indipendente alimentata dalla tecnologia Tangle di IOTA, talmente sicura da essere capace di gestire le transazioni effettuate con le cripto valute. La rete funzionerà utilizzando i token SRN (Sirin Labs Token) come valuta predefinita, cosicché solo i possessori di token SRN saranno in grado di acquistare il dispositivo. Il tutto sarà tutto eseguito su un sistema operativo Sirin appositamente progettato per supportare le applicazioni Blockchain come portafogli di criptovalute e l’accesso sicuro allo scambio.

Un sistema sicuro
Oltre alla possibilità di scambiare criptovalute, lo smartphone, avrà tutte quelle funzioni che si addicono a un telefono dal costo di 1000 dollari: memoria interna da 256GB, 16MP di fotocamera, un sistema di prevenzione delle intrusioni basato sul comportamento, un interruttore di sicurezza fisica e una funzione anti-manomissione basata su Blockchain (per rendere lo smartphone davvero impossibile da hackerare). Per sostenere lo sviluppo del prodotto, pare che l’azienda abbia in programma di lanciare una campagna di crowdsale, offrendo al pubblico la vendita di criptovalute (Ico) che dovrebbe partire il mese prossimo.

Un prodotto che anticipa i tempi?
Funzionerà? E’ presto per dirlo. La «crypto community», per quanto stia attirando ultimamente molta attenzione, è ancora un mercato di nicchia, sicuramente più di nicchia rispetto al segmento ‘lusso’ a cui si rivolgeva Solarin, lo smartphone da 14mila dollari che, di fatto, non ha funzionato così bene. Dopo soli 10 mesi dal lancio, l’azienda ha dovuto licenziare un terzo del suo personale, sostenendo che avrebbe perseguito nuove direzioni verso altre linee di prodotti. Per molti, Solarin era un prodotto che anticipava i tempi, così come potrebbe esserlo Finney.