12 dicembre 2019
Aggiornato 04:00
fintech

Sorpresa! In estate chiediamo più prestiti e lo facciamo «digital»

Il social lending si sta espandendo velocemente poichè permette di svincolarsi dall’intermediazione degli istituti di credito tradizionali che oggi non godono di grande fiducia

Sorpresa! In estate chiediamo più prestiti e lo facciamo «digital»
Sorpresa! In estate chiediamo più prestiti e lo facciamo «digital» Shutterstock

MILANO - Nonostante l’Italia praticamente si fermi durante i mesi estivi, un trend che sembra viaggiare in direzione opposta, è quello degli investimenti, soprattutto se guardiamo alle piattaforme di social lending, un business che oggi sta rapidamente crescendo anche nel nostro Paese poiché - nonostante le iniziali diffidenze - consente di svincolarsi dall’intermediazione degli istituti di credito tradizionali che oggi non godono di grande fiducia. La startup Soisy ha analizzato questo trend, scoprendo che proprio l’estate, rappresenta un periodo ottimale per ottenere prestiti attraverso questo nuovo strumento digital.

Non solo viaggi: si investe soprattutto nella casa
In particolare, il 40% dei prestiti finanziati dalla community di investitori che utilizzano la piattaforma di Soisy riguarda spese per la casa: ristrutturazione in primis, ma anche oggetti di arredamento ed elettrodomestici. Di questi, circa il 70% ha richiesto e ottenuto nel giro di 24 ore il finanziamento nella stagione estiva. Non solo mare, spiaggia e divertimento, quindi, ma anche un occhio di riguardo alla cura della propria abitazione. Al contrario di quanto verrebbe spontaneo pensare, dei prestiti per la cura della casa non usufruiscono solo i millennials. Anzi: la maggior parte dei richiedenti appartiene alla fascia d’età 36-55 (quasi il 60% di tutte le richieste che ricadono in questa categoria) con richieste di importi in media pari ai 5.300€ (mentre la media per tutte le richieste di prestito è di 4.200€ circa).

I Millenials
Ciò non significa che la piattaforma non sia adatta ai più giovani. Al contrario: gli stessi dati rivelano anche che i giovanissimi (18-35) che chiedono un finanziamento o che investono i propri risparmi sono una fetta abbastanza consistente (il 26,4% dei richiedenti e il 35,5% degli investitori) di tutta la community iscritta a Soisy. A scarseggiare, invece, sono gli appartenenti alla fascia d’età dei +56, probabilmente più affezionati agli istituti di credito tradizionali (il 18,2% dei richiedenti e l’11,2% degli investitori). Nessuna differenza geografica, invece, tra chi dedica l’estate ai lavori in casa. Le richieste sono equamente distribuite tra Nord, Centro e Sud.

Social lensing per la cura di sé
«Grazie al web possiamo limitare le spese di gestione offrendo rate più basse ai richiedenti e interessi maggiori agli investitori - commenta Pietro Cesati, CEO e founder di Soisy -. Eppure la maggior parte dei nostri clienti ci tiene a spiegare che i guadagni c’entrano fino a un certo punto: quello che importa loro è la possibilità di incidere concretamente sulla vita di persone reali aiutandole con i loro progetti di vita quotidiana. I dati di questo report dimostrano che i motivi per cui si sceglie il social lending sono spesso molto personali; la cura della propria casa, in questo senso, rappresenta l’esempio ideale».