18 novembre 2019
Aggiornato 23:30
impresa

Mille e uno motivi per cui Bezos (Amazon) è l'uomo più ricco del mondo

Con un patrimonio di 90 miliardi di dollari, Bezos è oggi l'uomo più ricco del mondo. Ha rubato lo scettro a Bill Gates. E c’è di più, perché nessuno - fino a oggi - aveva mai raggiunto tale cifra

Jeff Bezos
Jeff Bezos ANSA

ROMA - Diciamolo. C’era da aspettarselo. Dopo aver acquistato la catena di generi alimentari Whole Foods per 13,7 miliardi di dollari in quella che pare essere la più grande acquisizione mai realizzata da Amazon, era abbastanza scontato che Bezos si guadagnasse la poltrona di uomo più ricco del mondo, scalando la classifica del Bloomberg Billionaires Index, l'indice che valuta i maggiori patrimoni aggiornandoli quotidianamente al ritmo delle quotazioni di Borsa. E Bezos, con oltre 90 miliardi di dollari, ha soffiato - così - lo scettro a Bill Gates. E c’è di più, perché nessuno - fino a oggi - aveva mai raggiunto tale cifra.

La strategia di lungo periodo
Valore per azione? Ben 1.070 dollari. Una crescita esponenziale rispetto ai 16 dollari con cui Amazon era sbarcata al Nasdaq circa 20 anni fa. Del resto Bezos non ha mai fatto mistero che la sua fosse una strategia di lungo periodo, per un colosso che continua a innovare senza sosta e con il quale è praticamente impossibile competere. E ora, in linea con il trend che vede l’istant messaging il teatro per la battaglia online tra i retailers, sarebbe pronto anche a lanciare la sua app, puntando il dito contro Whatsapp. Solo un’evoluzione di quella che sembrerebbe essere una strategia ormai sicura e consolidata dell’azienda. Strategia che è partita con il lancio del suo assistente virtuale Alexa, installato nella cassa wifi Amazon Dot e Echo Dot, il quale ha permesso la vendita di oltre 5 milioni di pezzi durante le vacanze di Natale dello scorso anno.

La velocità
La prima vera arma vincente di Amazon è stata Prime. Un caso di successo che oggi ci sembra scontato (ormai siamo abituati a ricevere ciò che abbiamo ordinato a casa in pochissimi minuti), ma del tutto disruptive quando fu lanciato sul mercato, in grado di sbaragliare la concorrenza sul nascere, agli albori di un mercato digitale in piena espansione. In questo Amazon è stato pioniere: ha capito che i clienti volevano un’esperienza utente semplice, personalizzata e veloce. Amazon ha saputo rispondere a un’esigenza molto banale: «Lo voglio qui e adesso». Ha studiato l'utente, ha capito che stavano cambiando i paradigmi sociali, i tempi, le esigenze e ha dato al popolo di Internet ciò di cui aveva bisogno: un'esperienza di acquisto veloce. E i servizi offerti hanno fatto tutto il resto: un numero illimitato di spedizioni gratuite con consegna in un giorno lavorativo su oltre un milione di articoli, spedizioni gratuite per ordini di qualsiasi importo relativi a prodotti Amazon Prime, spedizione mattutina a soli 5,99 euro per articolo, spedizione serale a soli 6,99 euro per articolo, e molto altro.

Tecnologie di contorno
Prima Amazon si è preoccupata di creare una piattaforma sulla quale si potesse comprare di tutto, dall’abbigliamento ai libri, dal carne fresca alle cuffie hi-tech per ascoltare la musica. Amazon, in questo senso, è il paese dei Balocchi dove vige ancora una unica e imprescindibile regola: quella del risparmio rispetto ai punti di vendita fisici (e della semplicità di acquisto). Oggi, Amazon, continua a lanciare degli strumenti sul mercato che fanno da contorno a tutto questo grande market digitale. Strumenti che sembrano avere un valore a se stante, ma che, di fatto, non lo hanno. Sono strumenti che aiutano l’utente e che, alla fine, aiuteranno Amazon. Prendete ad esempio l’ultima trovata Echo Look: è una videocamera, piccola, maneggevole, costantemente collegata ad Alexa, l’assistente virtuale per la casa di Amazon. Lavora per noi come una vera personal shopper. Le possiamo dire di tutto, di scattarci un selfie, di registrare un video a 360 gradi da vedere in diretta sul nostro smartphone e alla fine sapremo da lei, grazie alle informazioni che pesca sul web, il nostro outfit migliore. E’ molto probabile che nel prossimo futuro questo strumento consigli direttamente dei capi alternativi, acquistabili proprio su Amazon. In questo modo Amazon rende ancora più stretto, umano, fidelizzato il rapporto con il cliente. Se ne prende cura come farebbe una persona.

La portata (nascosta) di Amazon Lending
Oggi Bezos ha in portafoglio quasi il 17% di Amazon, una quota pari a quasi 80 milioni di azioni, che gli ha garantito una crescita esponenziale del patrimonio: 70 miliardi negli ultimi quattro anni, 45 miliardi negli ultimi due e oltre due miliardi nelle ultime due sedute. Cifre da capogiro. Che fanno tremare tutti, banche per prime. Già, perché abbastanza in sordina, il colosso di Bezos nel 2011 ha lanciato anche Amazon Lending, una piattaforma nata nel 2011 che eroga prestiti alle piccole e medie imprese presenti, come rivenditori, sulla piattaforma di Amazon. Un modo per ottenere finanziamenti quando si chiudono le porte dei venture capitalist e e dei business angels. Non esattamente un’ultima spiaggia. Anche perchè è Amazon a decidere se l’impresa in questione può essere supportata sulla base di alcuni requisiti. Al momento sono stati 3 i miliardi i dollari che Amazon ha erogato a prestito a oltre 20mila imprese. Con tassi di interesse che vanno dal 6 al 17%. Un po’ da strozzino se non fosse Amazon, in effetti.

Cosa potrà fare Alexa
I dati, l’uso dell’intelligenza artificiale e la diversificazione che Amazon fa nella sua strategia di business, ci suggerisce che ciò che abbiamo visto finora possa essere solo la punta dell'iceberg. Gli occhi sono puntati su Alexa e su ciò che sarà in grado di fare per noi, ma soprattutto per Amazon. Alexa è il genio della lampada e di noi sa tutto. Sa che siamo attenti alle previsioni meteo, che amiamo talmente tanto la piazza al formaggio da volerla ordinare sempre. Sa che siamo anche molto attenti alla linea e che, probabilmente, ci servirà sapere quand’è la prossima lezione di cross-fit in palestra. In base al tempo che dedichiamo all’attività fisica potrebbe consigliarci un paio di scarpe nuove o una tuta sportiva. L’intelligenza in questo ci asseconda, ma ci rende schiavi. In uno scenario non così lontano sarà Amazon a fornirci tutto, ma davvero tutto, ciò di cui abbiamo bisogno. Risultato? Potrebbero scomparire le forme di lavoro tradizionali. E qui il potere potrebbe non essere solo quantificabile economicamente. Già, perchè la partita di Amazon, oggi, non si gioca soltanto sull'e-commerce.