12 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
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Industria 4.0, l'Italia si è messa in moto: il mercato vale 1,7 miliardi

Il 63% del mercato riguarda progetti Industrial IoT, analytics, cloud e robotica avanzata. Si stima che l’Italia, in due anni, sarà in grado di raddoppiare gli investimenti fatti in trasformazione digitale

L'Industria 4.0, l'Italia si è messa in moto: il mercato vale 1,7 miliardi
L'Industria 4.0, l'Italia si è messa in moto: il mercato vale 1,7 miliardi Shutterstock

ROMA - 1,7 miliardi, più 300 milioni di indotto. E’ questo il valore del mercato italiano dell’Industria 4.0, un mercato che segna una crescita esponenziale rispetto alle stesso periodo dell’anno scorso, con un incremento del 25% rispetto al 2015. Causa effetto del Piano Calenda che ha già attivato ben il 61% delle imprese italiane, ma che - essendo partito da pochi mesi - non ha ancora potuto esprimere al meglio i suoi risultati. E non c’è dubbio che lo faccia nel corso di questo 2017: le prospettive sono ottime e sono di una crescita importante.

L’Industria 4.0 vale 1,7 miliardi
L’Italia si è messa in moto. E lo conferma l’Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano, presentato in questi giorni. Il mercato Industria 4.0, ha raggiunto in Italia un valore di circa 1,7 miliardi di euro nel 2016 (l’84% verso imprese italiane, il resto come export), a cui va aggiunto un indotto di circa 300 milioni di euro in progetti «tradizionali» di innovazione digitale. Il 63% del mercato riguarda progetti Industrial IoT, analytics, cloud e robotica avanzata. Il report, peraltro, stima che l’Italia, in due anni, sarà in grado di raddoppiare gli investimenti fatti in trasformazione digitale, recuperando il ritardo rispetto alle situazioni internazionali più mature.

Aziende più consapevoli
Cambia anche la consapevolezza delle imprese, sempre più attente agli incentivi e alle agevolazioni sviluppate dal Piano Calenda: in media è pari a 3,4 il numero di applicazioni 4.0 già adottate da ciascuna azienda, soprattutto su tecnologie di Industrial IoT e Industrial Analytics. Mentre è del 52% la percentuale di aziende che ha deciso di usufruire del superammortamento al 140%, il 36% dell'iperammortamento al 250%, mentre il 29% utilizzerà il credito di imposta per ricerca e sviluppo, il 7% compirà investimenti in startup.

Le startup Industria 4.0
Rispetto al tema delle competenze, le imprese italiane giudicano complessivamente importanti le skill 4.0, ma tra tutte quella più rilevante risulta la capacità di «definire un piano di adozione delle tecnologie per il miglioramento dei processi produttivi», su cui meno della metà delle aziende rispondenti (solo il 46%) dichiara di sentirsi sufficientemente preparata. A livello di startup, invece, sono 245 quelle finanziate a livello internazionale e nate dal 2011 al 2015 e attive nell’ambito dell’Industria 4.0, capaci di raccogliere finanziamenti complessivi per oltre 2 miliardi di dollari. Il censimento realizzato dall'Osservatorio Industria 4.0 rivela un numero di nuove imprese in crescita del 15% rispetto allo scorso anno, di cui circa metà propone soluzioni cloud e analytics (rispettivamente 30% e 20%) e l’altra metà si distribuisce tra soluzioni di Industrial IoT, advanced Hmi, advanced automation e additive manufacturing.