30 ottobre 2020
Aggiornato 05:30
made in italy

Dall'Università di Camerino il biocida contro le epidemie di Malaria e Zika

Il biocida Atlas è stato sviluppato attraverso la trasformazione di una molecola indispensabile per la vita della zanzare che, tuttavia, se somministrata dall'esterno e in dosi massicce diventa letale

MODENA - In un’epoca come questa dove la popolazione è soggetta a continui spostamenti, dove la globalizzazione, la velocità hanno reso la diffusione dei virus sempre più esponenziale a livello mondiale, il rischio di epidemie è dietro l’angolo. Secondo recenti studi quest’ultimo rappresenta uno dei rischi più importanti da affrontare insieme al riscaldamento globale e alla gestione delle nuove tecnologie. Pensate al caso del virus Zika. Sono quasi 2mila i casi importati da viaggiatori in Europa da luglio 2015, dove la diffusione è spesso determinata dall’aumento dei flussi migratori dall’Asia e dalle Americhe.

Atlas, il biocida Made in Italy
Ma è proprio dall’Italia che arriva una soluzione contro le zanzare portatrici di questo virus (così come la Malaria e la Dengue). Si chiama Atlas ed è nuovo biocida naturale, non tossico, messo a punto da Biovecblok, spin-off dell’Università di Camerino. «Siamo riusciti a trasformare attraverso i nostri studi una molecola naturale che si trova abitualmente in alimenti come il cioccolato e le nocciole e che è indispensabile anche per la vita della zanzara - ci racconta Matteo Valzano, uno dei fondatori della startup -. Se questa molecola ‘modificata’ viene somministrata dall’esterno attraverso il biocida e supera determinati tipi di range diventa nociva e letale per la zanzara».

L’origine naturale
Il biocida Atlas, infatti, è innovativo proprio perché trasforma la zanzara nel primo strumento di diffusione del prodotto sviluppato (la trasmissione avviene per via orale o attraverso la riproduzione) e può essere trasmesso anche alla progenie. L'insetto si riproduce di meno, punge di meno e muore più velocemente. Con un grande valore aggiunto sia in termini di impatto ambientale - non vi è infatti il rilascio di sostanze chimiche pericolose come avviene con l’uso degli attuali insetticidi e pesticidi - sia in termini di risparmio. «In più la zanzara non è in grado di sviluppare meccanismi di resistenza in quanto la molecola che usiamo per il biocida è essenziale alla sua vita», ci dice ancora Matteo.

Un progetto di Camerino
Un progetto ambizioso, nato dagli studi di quattro ragazzi dell’Università di Camerino, divenuta purtroppo famosa in questi ultimi mesi a seguito del terremoto che ha colpito l’intera zona. Ciò nonostante il progetto Atlas ha partecipato come finalista al Premio Nazionale per l’Innovazione svoltosi a Modena e organizzato da PNICube confermando la sua importanza nell’individuare le strategie per il prossimo futuro. «In un’epoca che vede l’aumento costante di flussi migratori - conclude Matteo - nessun Paese è salvo dal rischio epidemie. E’ una sfida che ci riguarda tutti».