19 agosto 2019
Aggiornato 06:00
precision farming

Troppi pesticidi nelle acque, ecco cosa può fare l'innovazione

Secondo il report di Ispra i pesticidi sono presente nel 63,9% delle acque italiane controllate con un aumento del 20% rispetto agli anni passati. L'innovazione può apportare delle soluzioni di precision farming per ridurre l'uso di pesticidi

Crescono i pesticidi nelle acque italiane
Crescono i pesticidi nelle acque italiane Shutterstock

ROMA - Siamo ancora al di sotto della soglia di sicurezza per la salute dell’uomo, ma i pesticidi contenuti nelle acque italiane sono in crescita: sia sostanze tossiche in acque di superficie, sia in quelle estratte dal sottosuolo per l’irrigazione. I dati emergono dall’ultimo report di Ispra, secondo cui i pesticidi sono presenti nel 63,9% dei punti controllati: sono 21,3% i casi in cui si registrano concentrazioni superiori agli standard di qualità ambientale. In linea di massima si registra un aumento calcolabile intorno al 20% in più rispetto al 2012 per le acque di superficie, un 10% in più per le acque sotterranee.

Le Regioni più inquinate d’Italia
Colpa della produzione agricola, sempre più su larga scala. Lo sanno bene Regioni come Toscana e Umbria che si aggiudicano il primato (purtroppo) con il 90-95% di acque di superficie contaminate. Seguono il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna, contaminate per il 70%. Per ciò che riguarda le acque di sottosuolo, per l’irrigazione, in testa abbiamo la Lombardia, il Friuli e la Sicilia. Quanto al genere dei pesticidi, sono state riscontrare ben 224 sostanze diverse, rispetto alle 175 del 2012: solo 48 sono state individuate nello stesso campione d’acqua analizzato. Questo significa che l’uomo è sempre più esposto a cocktail di sostanze chimiche di cui a priori non si conosce la composizione.

Cosa può fare l’innovazione
Oltre al problema dei pesticidi agricoltura attuale contribuisce al cambiamento climatico generando quasi un terzo dei gas serra (più di tutti i trasporti messi assieme) e, a sua volta, ne subisce pesantemente gli effetti con la riduzione progressiva dei terreni coltivabili e fenomeni meteorologici estremi che possono mettere in serio pericolo le produzioni e avere conseguenze a livello globale. Lo sviluppo di Internet e in particolar modo dell’Internet of Things (miliardi di sensori e device, reti di trasmissione, satelliti, cloud, big data) integrato con numerose altre discipline, può consentire oggi di realizzare soluzioni inimmaginabili fino a poco tempo fa. La soluzione più importante è rappresentata dall’agricoltura di precisione: nata solo da pochi anni, consente, grazie all’utilizzo di sensori, droni, robot, device, satelliti, di intervenire in maniera mirata (zolla per zolla o grappolo per grappolo) nella produzione agricola risparmiando sul consumo dell’acqua e, soprattutto, sull’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi. Un risparmio economico, ma soprattutto un risparmio per l’ambiente a vantaggio di salute e maggiore produttività. Lo stesso sistema può applicarsi anche alla zootecnia per monitorare lo stato di salute degli animali ed intervenire solo quando è necessario (meno antibiotici) o anche tempestivamente: alle prime avvisaglie e prima di un eventuale contagio. Oppure per l’apicoltura e per il ruolo fondamentale che ricoprono gli insetti impollinatori.