12 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Pianeta Apple

AppStore, vendite record nel 2014

Boom dei negozi digitali dove è possibile acquistare online i prodotti Apple, +50% rispetto al 2013. In aumento del 10% anche le entrate dell'azienda, con ricavi netti di 39,5 miliardi. Problemi invece dal mercato cinese: mancano ancora vari mesi al suo lancio ma lo smartwatch di Apple si trova già a fare i conti con i cloni.

NEW YORK - Le vendite dell'AppStore di Apple sono aumentate del 50% nel 2014 rispetto ai dati del 2013, toccando quota 15 miliardi di dollari. Lo ha fatto sapere il gruppo in una nota. Questo ha portato nelle casse del gruppo californiano circa 4,5 miliardi di dollari, visto che Apple guadagna il 30% per ogni dollaro speso sul suo negozio digitale. Secondo il gruppo di analisi CapitalIQ, le entrate del colosso sono cresciute del 10% nel 2014. I ricavi netti per l'anno fiscale, concluso nel settembre 2014, sono stati di 39,5 miliardi di dollari.
Apple ha anche fatto sapere che gli sviluppatori di applicazioni nel 2014 hanno incassato complessivamente 10 miliardi di dollari. Inoltre il gruppo guidato da Tim Cook ha annunciato di aver creato (direttamente e indirettamente) 1 milione di posti di lavoro nel 2014: di questi due terzi sono sviluppatori che producono programmi per iPhone, iPad e iPod.
Anche se Android controlla la maggior parte del mercato mobile (l'84% contro il 12% di Apple), gli utenti del gruppo fondato da Steve Jobs spendono più soldi per acquistare app. I ricavi di AppStore sono stati migliori del 60% rispetto a quello di Play di Google.

Spesi quasi 500 milioni di dollari nella prima settimana del 2015
Record di fatturato per App Store anche nella prima settimana del 2015: clienti di tutto il mondo hanno speso quasi mezzo miliardo di dollari in app e acquisti in-app, e il Capodanno 2015 è stato il giorno più significativo per le vendite nella storia del negozio online.
Ad oggi, gli sviluppatori dell'App Store hanno guadagnato un totale di 25 miliardi di dollari derivanti dalla vendita di app e giochi. L'introduzione di iOS 8 ha fornito agli sviluppatori la capacità di creare nuove app e di offrire funzioni innovative che sono state ampiamente apprezzate dai clienti in tutto il mondo.
«Quest'anno ha avuto un inizio entusiasmante, dopo un anno da record per l'App Store e la nostra community di sviluppatori - ha dichiarato Eddy Cue, senior vice president Internet software and services di Apple - siamo orgogliosi della creatività e dell'innovazione che gli sviluppatori sanno infondere alle app che creano per gli utenti di iOS, così come siamo orgogliosi del fatto che la community abbia già guadagnato oltre 25 miliardi di dollari».
Durante le feste i clienti dell'App Store hanno contribuito a scrivere un'importante pagina di storia, grazie al sostegno che hanno dato ad Apps per (RED), un'iniziativa speciale dello Store con contenuti esclusivi, il cui intero ricavato è stato devoluto al Fondo Globale per la lotta all'Aids. Apple ha donato la cifra record di 20 milioni di dollari questo trimestre, portando a oltre 100 milioni di dollari l'ammontare delle donazioni dall'inizio della collaborazione con (RED).

Apple Watch minacciato da copie cinesi al CES di Las Vegas
Mancano ancora vari mesi al suo lancio ma lo smartwatch di Apple si trova già a fare i conti con i cloni. Al Consumer Electronics Show in corso a Las Vegas (Nevada) negli stand di vari produttori cinesi sono esposte copie quasi identiche dell'Apple Watch. Solo una differenza li distingue: il prezzo. I cloni Made in China costano 60 dollari a pezzo contro i 350 dollari del prodotto pensato a Cupertino, California. Lo scrive il Financial Times, secondo cui ciò dimostra l'accuratezza dei prodotti contraffatti.
Il giornale finanziario britannico ha chiesto a un dipendente di Zhuhai Liming Industries, con sede a Shenzhen, se lo smartwatch non fosse familiare. «Apple?», ha risposto quella persona che ha detto: «Sono diversi». Un altro rappresentante di un'azienda cinese ha invece rimosso dallo stand il falso Apple Watch mentre un giornalista dell'FT scattava una foto. E un altro ancora vendeva il clone su un sito di vendita all'ingrosso di Alibaba.
Apple, scrive l'FT, non ha commentato ma secondo gli analisti le copie dei prodotti del gruppo guidato da Tim Cook non hanno un impatto sulle vendite del gruppo stesso. Perché? Quegli articoli sono pensati per consumatori consapevoli del fatto che siano cloni. «Questi prodotti non lasceranno mai la Cina», ha spiegato al giornale Ben Bajarin, analista di Creative Strategies che a sua volta ha visto i falsi.