30 settembre 2020
Aggiornato 20:30
Astronomia | Missioni spaziali

Voyager 1 si avvicina ai confini del sistema solare

Lo ha reso noto l'Agenzia spaziale statunitense senza però precisare quando la navicella si trasformerà nel primo manufatto umano ad addentrarsi nello spazio interstellare. La sonda venne lanciata nel 1977. Intato la Nasa simula in acqua missione su asteroide

WASHINGTON - La sonda della Nasa Voyager 1, lanciata nel 1977, si sta avvicinando ai limiti del nostro sistema solare: lo ha reso noto l'Agenzia spaziale statunitense senza però precisare quando la navicella si trasformerà nel primo manufatto umano ad addentrarsi nello spazio interstellare.

A 18 MILIARDI DI KM DALLA TERRA - I dati ricevuti dalla Nasa indicano infatti che la sonda sta incontrando sempre più frequentemente delle particelle cariche di grande intensità provenienti dall'esterno del nostro sistema solare, segno che sta avvicinandosi alla «frontiera» esterna: attualmente Voyager-1 si trova a 17,8 miliardi di chilometri dalla Terra, e per la trasmissione dei dati occorrono oltre 16 ore.
Insieme alla compagna Voyager 2 (lanciata un mese dopo) la sonda ha sorvolato Giove, Saturno, Urano e Nettuno (comprese 48 delle loro lune), rivelandosi una delle missioni scientifiche più fruttuose dell'intera storia del programma spaziale.

LA NASA SIMULA MISSIONE SU ASTEROIDE - Tre astronauti - tra cui il britannico Tim Peak, dell'Esa - e uno scienziato sono rimasti immersi per 12 giorni a 20 metri di profondità, per simulare una missione spaziale su un asteroide.
Come riporta il quotidiano spagnolo El Mundo, l'esperimento è avvenuto nel laboratorio sottomarino della Nasa «Aquarius», costruito in Florida per testare equipaggiamento e protocolli in condizioni ambientali estreme.
La prima missione con equipaggio su un asteroide potrebbe avvenire non prima del 2025, con una durata da uno a sei mesi: sebbene la simulazione abbia avuto una tempistica più breve è stata sufficiente a testare alcune delle procedure necessarie, tenendo conto che l'immersione è la maniera più efficace di simulare un ambiente a bassa gravità.