24 gennaio 2020
Aggiornato 14:30
La versione di Samantha

Samantha Cristoforetti: «Via dall'Aeronautica per disaccordi»

L'astronauta ha salutato il 51° stormo a Istrana dopo 19 anni di servizio. E spiega la sua scelta con un tweet: «In disaccordo con la Forza Armata, mi congedo. In schiettezza e senza alcuna polemica»

Samantha Cristoforetti
Samantha Cristoforetti ANSA

ROMA - Samantha Cristoforetti affida a Twitter un suo scritto dove spiega perché ha lasciato l'Aeronautica militare, parla di «disaccordo su alcune situazioni» ma anche di «reciproca cordialità», e assicura: «tornerò presto nello spazio. Ecco la spiegazione di AstroSamantha: «Tornata da una breve vacanza con la famiglia vorrei fare alcune brevi precisazioni che mi riguardano riportate nei giorni scorsi dalla stampa. E' vero - scrive - che mi sono congedata dall'Aeronautica militare il giorno 31.12.2019 transitando nel complemento. Era mia facoltà chiedere la cessazione del servizio da quando, nel settembre 2019 ho concluso i miei obblighi di ferma». E «in previsione di questa 'scadenza' avevo informato i vertici dell'Aeronautica militare già all'inizio del 2019 sul fatto che avrei riflettuto, nel corso dell'anno, sull'opportunità o meno di continuare la doppia dipendenza da ESA e dalla forza armata, resa possibile dalla legge 1164/62».

«Dal 2009 sono infatti - spiega - impiegata in ESA in qualità di astronauta. Da ESA dipendo per l'impiego quotidiano e da ESA percepisco lo stipendio. L'appartenenza alla Forza armata ha avuto negli ultimi dieci anni un valore affettivo. Le superiori autorità hanno inoltre sempre saputo, perché l'ho sempre detto chiaramente, che non avevo anche per il futuro intenzione di lasciare il mio incarico in Esa. Per questo ho ritenuto poco utile interrompere le mie attività per svariati mesi per svolgere i corsi necessari all'avanzamento a ufficiale superiore e vi ho quindi rinunciato, rinunciando contestualmente di mia volontà all'avanzamento nel grado».

I motivi del congedo

Poi elenca punto per punto i motivi del suo congedo: «Riguardo i motivi per i quali mi sono congedata e alle varie ipotesi che ho letto», precisa: «1) non sto cambiando mestiere o assumendo un nuovo incarico: continuo a essere un'astronauta dell'Agenzia spaziale europea e conto di tornare presto nello spazio; 2) non mi sento oggetto di discriminazione di genere; non posso entrare nella testa delle persone, ed è vero che siamo tutti, ma proprio tutti, pieni di bias (pregiudizi Ndr) di ogni tipo, ma io non ho motivo concreto di lamentare alcuna discriminazione di questo tipo; 3) ho avuto il massimo supporto da parte della delegazione italiana alla ministeriale ESA dello scorso novembre, tanto che l'Italia ha ottenuto l'impegno per un secondo volo per me entro qualche anno». E a questo proposito ricorda che «ho già allora manifestato pubblicamente la mia gratitudine al capo delegazione, sottosegretario Fraccaro, e a tutto il team della presidenza del consiglio e di Asi, quest'ultimo guidato dal presidente Saccoccia.

Infine motiva così il suo congedo dall'Aeronautica, al punto «4) semplicemente ho avuto occasione di esprimere alla Forza armata, nelle sedi appropriate, il mio disaccordo riguardo ad alcune situazioni e, contestualmente, ho ritenuto per coerenza e per mia serenità di congedarmi. In schiettezza e reciproca cordialità, senza alcuna polemica. Speravo anche con discrezione, ma su questo nulla ho potuto».

Auguri e saluti

Cristoforetti poi sottolinea che «la formazione di pilota militare è un'ottima strada, seppur certamente non l'unica, per prepararsi a fare l'astronauta», e «in vista di una nuova selezione astronauti prevista entro un paio di anni, mi auguro che tanti e tante giovani ufficiali vogliano partecipare e a loro va il mio 'in bocca al lupo'».

Poi i saluti agli ex colleghi: «Alle tante amiche e ai tanti amici che vestono l'uniforme azzurra, il mio affetto. A tutte le donne e a tutti gli uomini dell'Aeronautica militare e di tutte le Forze armate il mio grazie, da cittadina italiana, per il servizio che prestano al Paese». «Sono stata orgogliosa - chiude - di essere una vostra collega».