20 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Scienza | Geologia

Oro, una manna dal cielo portata dai meteoriti

E' quanto sostiene uno studio dell'università di Bristol pubblicato dalla rivista scientifica «Nature»

BRISTOL - L'oro, una manna dal cielo: responsabili della presenza sulla Terra di questo e altri materiali preziosi potrebbero essere in gran parte i meteoriti, secondo uno studio dell'università britannica di Bristol pubblicato dalla rivista scientifica Nature.

Secondo i modelli teorici più accreditati della formazione del nostro pianeta infatti l'oro e gli altri metalli preziosi (materiali «siderofili») avrebbero dovuto essere attirati dal ferro liquido sprofondato verso il centro della Terra, lasciando la crosta formata quasi interamente da silicati (minerali presenti oggi per il 97%): questo spiegherebbe la rarità della presenza vicino alla superficie delle vene aurifere, che tuttavia è da dieci a mille volte superiore a quella prevista dalla teoria.

Tra le spiegazioni proposte vi è quella di un «bombardamento» meteorico avvenuto dopo la formazione della crosta - circa 4 miliardi di anni fa - che avrebbe aggiunto al nostro pianeta dallo 0,5% all'1% della massa, ivi compresi gran parte dei metalli rari rimasti a quel punto fuori dalla portata del ferro liquido. Lo studio ha analizzato la presenza di un isotopo raro del tungsteno, costante quasi dappertutto ma che risulta più bassa nelle zone più antiche del pianeta, evidentemente sfuggite al bombardamento.