Esteri | Stati Uniti

Donald Trump litiga con Theresa May ma sbaglia persona su Twitter

Il presidente statunitense ha scritto per sbaglio a un'omonima della premier britannica con 6 soli followers

WASHINGTON - Botta e risposta a distanza su Twitter tra Donald Trump e Theresa May. Il presidente americano ha pubblicamente ripreso la premier britannica per le critiche sui retweet di tre video anti-islam, postati da un'esponente del gruppo di estrema destra britannico, Britain First. «@theresa_may, non ti concentrare su di me, concentrati sul distruttivo Terrorismo Radicale Islamico che sta prendendo piede nel Regno Unito. Noi siamo a posto!", ha twittato Trump.In realtà in un primo tweet, Trump aveva però sbagliato account inoltrando le sue proteste a una omonima della premier britannica con soli 6 followers, tweet poi cancellato e corretto con un messaggio diretto all'account giusto.

 

Le critiche a Trump e la visita a Londra
«Il popolo britannico - aveva dichiarato il portavoce di May in merito ai video ripubblicati dall'account del presidente americano - a grande maggioranza rigetta la retorica dell'estrema destra che è agli antipodi dei valori che questo Paese rappresenta; decenza, tolleranza e rispetto. Il presidente ha commesso un errore a fare così». Trump era stato già duramente criticato sia negli Stati Uniti che all'estero per aver ripostato i tweet del gruppo di estrema destra, che ha festeggiato l'inquilino della Casa Bianca per il risalto dato ai suoi messaggi. Numerose le critiche piovute su Trump anche da Londra, tra i più duri il sindaco di Londra Sadiq Khan che ha descritto Britain First come «un'organizzazione vile, alimentata dall'odio, i cui punti di vista dovrebbero essere condannati e non amplificati".  Prima del tweet diretto alla May, la Casa Bianca aveva cercato di stemperare i toni sottolineando che anche se i video anti-Islam sono fuorvianti il presidente ha puntato l'indice contro un problema vero: «La minaccia è reale e questo è quello di cui sta parlando il presidente», ha dichiarato la portavoce, Sarah Sanders. In ogni caso, malgrado le tensioni, la prevista visita di Trump a Londra al momento resta confermata.