11 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Francia, è il moderato di destra Philippe il primo ministro di Macron

Esponente della destra moderata e braccio destro di Alain Juppè, è Edouard Philippe il primo ministro di Emmanuel Macron. Una mossa, dicono gli analisti, per spaccare la destra di Fillon

PARIGI - Alla fine è andata come previsto dalle indiscrezioni. Il nuovo presidente francese Emmanuel Macron ha scelto Edouard Philippe come primo ministro. Vicesindaco di Le Havre, 46 anni, Philippe è un esponente della destra moderata e braccio destro di Alain Juppè. Diplomato all'Ena, la scuola dei grand commis dello Stato francese, ha un passato politico poliedrico. Dopo una militanza nel partito socialista di Michel Rocard, trasloca nella destra neogollista. E qui nasce l'ipotesi della sua candidatura prima e della sua nomina poi.

Il motivo della mossa di Macron
La mossa di Macron sarebbe stata decisa dal nuovo inquilino dell'Eliseo per dividere lo schieramento politico dei Républicains di Fillon, pescare in quell'elettorato e dare consistenza parlamentare al suo movimento En marche, oggi come oggi un'incognita sul piano elettorale e che alle imminenti legislative di giugno dovrà offrire a Macron una base più solida possibile, per dettare eventuali alleanze.

Spaccare la destra
L'idea è dunque quella di spaccare la destra. Resta da chiedersi come reagirà l'elettorato socialista, dato con qualche esagerazione di troppo in libera uscita, alla luce del tracollo alle presidenziali. Anche perché oggi Macron corre più esposto sui fianchi, dopo la rimozione dello spauracchio Le Pen. E si vedrà se funzionerà davvero la strategia - trasformista secondo i suoi critici, liberale secondo la scienza politica - di prendere dalla sinistra i valori progressisti in campo sociale e dalla destra quelli economici.