26 giugno 2019
Aggiornato 01:30
La comunità internazionale approva

Attacco Usa in Siria, l'ira di Mosca: è un atto di aggressione

La Russia ha commentato con parole forti la decisione di Donald Trump di bombardare una base militare del regime siriano in risposta al presunto attacco chimico attribuito all'aviazione di Assad

MOSCA - La decisione di Donald Trump di bombardare una base militare del regime siriano in risposta all'attacco con armi chimiche dell'aviazione di Assad è stata accolta con favore da tutta la comunità internazionale, tutta tranne la Russia e l'Iran.

Valutazione internazionale
Dall'insediamento in poi è la prima volta che una decisione dell'amministrazione Trump viene valutata così positivamente dai leader mondiali: l'Unione europea ha detto che è pronta a collaborare, l'Italia ha parlato di «risposta motivata», per Germania e Francia l'unica responsabilità di quanto accaduto è di Assad. Un coro unanime di approvazione all'attacco, avvenuto senza l'autorizzazione del Congresso americano (per non parlare dell'Onu o della Nato) e nonostante Trump avesse basato la sua campagna elettorale su una politica estera non interventista; un coro da cui si distacca solo la Russia, principale alleato di Damasco, che l'ha definito una «azione irresponsabile».

Aggressione
«E' un atto di aggressione fatto con un pretesto fittizio - ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov - ricorda il 2003 quando gli Stati Uniti e il Regno Unito e altri alleati hano invaso l'Iraq senza il consenso del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite». Subito dopo il bombardamento americano la Russia ha annunciato la sospensione dell'accordo con gli americani per la prevenzione degli incidenti e la sicurezza nello spazio aereo siriano e ha chiesto al Consiglio di sicurezza una riunione di emergenza.

Relazioni difficili
«E' sconvolgente perché danneggia le relazioni già difficili fra Russia e Stati Uniti, ma spero che queste provocazioni non portino a risultati non reversibili», ha continuato Lavrov. L'attacco voluto da Trump è il primo intervento militare americano su territorio siriano dall'inizio della guerra civile nel 2011.