21 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Il presidente russo voleva vendicarsi contro Hillary Clinton

Usa, intelligence: Putin ha interferito personalmente nella campagna elettorale Usa

Alti funzionari dell'intelligence americana avrebbero riferito che Putin sarebbe stato personalmente coinvolto negli attacchi hacker durante la campagna elettorael statunitense

ROMA - Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe stato personalmente coinvolto negli attacchi informatici avvenuti durante la campagna elettorale per le presidenziali statunitensi. Lo avrebbero riferito alla Nbc 2 alti funzionari dell'intelligence americana, secondo i quali sarebbe stato Putin a dare istruzioni su come ottenere e poi utilizzare il materiale hackerato ai democratici.

Putin diretto responsabile?
I due hanno sostenuto di poter puntare il dito contro Putin «con un alto livello di fiducia», precisando di aver ottenuto le informazioni da fonti diplomatiche e spie che lavorano per alleati americani.

I presunti obiettivi di Putin
Gli obiettivi di Putin sarebbero stati diversi, ha detto una fonte, precisando che quello che è iniziato come «una vendetta» contro Hillary Clinton si è poi trasformato nel tentativo di mostrare la corruzione della politica americana e di «dividere i principali alleati degli Stati Uniti, facendo credere loro di non poter più contare sugli Stati Uniti come leader mondiale credibile». Secondo la Nbc, Putin non avrebbe mai perdonato a Clinton di aver messo in dubbio i risultati delle legislative russe del 2011, quando ricopriva la carica di segretario di Stato, incoraggiando manifestazioni di piazza.

Il rapporto della Cia
Il Washington Post ha pubblicato le conclusioni di un rapporto della Cia, secondo cui la Russia sarebbe intervenuta con attacchi hacker nella campagna elettorale americana con il preciso intento di favorire l'elezione di Donald Trump.