31 maggio 2020
Aggiornato 05:00
Scontro di civiltà?

Costa Azzurra focolaio del terrorismo

La Provenza è diventata un focolaio di radicalizzazione islamista. L'inchiesta de l'Express svela che 1400 francesi o residenti in Francia sono diventati radicali islamici e vengono dalle Alpi Marittime.

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NIZZA - Il clash of civilizations, lo scontro di civiltà, drammaticamente profetizzato dal politologo statunitense Samuel Huntington esplode anche a Nizza, nel cuore della Costa Azzurra, diventata ormai territorio privilegiato per il radicamento dell'estremismo islamista, come segnalato dal numero delle persone tenuto sotto controllo dai servizi d'intelligence francesi.

Dagli accordi di Evian al radicalismo islamico
La Provenza è infatti un punto di sbarco naturale per tutto il Maghreb, una volta la «quarta sponda» della Francia coloniale. Non a caso, all'indomani degli accordi di Évian che nel marzo 1962 posero fine alla guerra d'Algeria, il milione di pieds-noirs, la comunità algerina di origine europea costretta a scegliere tra «la valigia o la bara» dall'Fln vittorioso, decise di radicarsi su queste terre per ricostruirsi, con dolore e pazienza, un difficile futuro. Oggi, paradossalmente, su quelle stesse rive attecchiscono focolai sempre più estesi di radicalismo islamista, favoriti in qualche modo da un milieu malavitoso da sempre in contatto con il contrabbando nordafricano.

Il volto oscuro della scintillante costa francese
L'autore della strage di Nizza, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, un franco-tunisino di 31 anni, infatti, era noto alla polizia per reati comuni ma sconosciuto ai servizi di intelligence. Non era cioè segnalato negli elenchi delle persone sospette di essere a rischio di collusioni terroristiche. Tuttavia l'attentato sulla Promenade des Anglais ha confermato drammaticamente un volto oscuro della scintillante costa mediterranea francese, oggi anche fonte privilegiata di reclutamento dei volontari in partenza per l'Iraq e la Siria.

L'inchiesta de l'Express
Un'inchiesta condotta da l'Express ha calcolato che dei 1.400 francesi o residenti in Francia radicalizzatisi in senso islamista il 10% proviene dal dipartimento delle Alpi Marittime, una percentuale sei volte superiore a quella nazionale. Anche per questo, durante i recenti Europei di calcio il presidente della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra Christian Estrosi aveva disposto misure di sicurezza straordinarie, come i metal detector all'ingresso della fan-zone di Nizza, unica città francese dove si è svolto Euro 2016 ad avere adottato il provvedimento.

(Immagini Afp)

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