28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Il controverso accordo tra Bruxelles e Ankara

Migranti, al via l'accordo Ue-Turchia: in Grecia le prime espulsioni

E' iniziati il rimpatrio dei primi migranti dalla Grecia alla Turchia, in maggioranza illegali provenienti da Pakistan e Bangladesh

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LESBO - Sono partite le prime operazioni di rimpatrio degli immigrati illegali a seguito del controverso accordo stipulato tra la Turchia e l'Unione europea. Tre navi turche con a bordo decine di migranti hanno lasciato le isole greche di Lesbo e Chios nella prima operazione di rinvio prevista dall'accordo firmato il 18 marzo scorso.

131 persone rimpatriate da Pakistan e Bangladesh
I primi rimpatri forzati hanno riguardato 131 persone, la maggior parte provenienti da Pakistan e Bangladesh, imbarcati al porto di Mitilene, a Lesbo. Un portavoce di Frontex, l'Agenzia europea per il controllo delle frontiere, ha dichiarato che la procedura si è svolta nella calma e che non si sono registrati incidenti. Un'altra imbarcazione ha poi lasciato l'isola di Chios diretta verso le coste turche.

Turchia pronta a ricevere 500 migranti
Il ministro dell'Interno di Ankara Efkan Ala ha reso noto che la Turchia è pronta a ricevere nella giornata fino a 500 persone e che le autorità greche hanno già fornito 400 nomi. Al momento Atene non ha fatto sapere quanti migranti saranno rinviati in tempi brevi in Turchia. Ma secondo notizie fornite dalle agenzie di stampa, sarebbero circa 250 i migranti provenienti da Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka e diversi paesi africani che saranno respinti ogni giorno per i prossimi tre giorni. Yiorgos Kyritsis, portavoce dell'Unità greca di coordinamento per i profughi, ha sottolineato che l'operazione riguarda solo persone che non hanno presentato richiesta di asilo.

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