1 ottobre 2020
Aggiornato 00:00
Stati Uniti

La «difesa» di Mike Pompeo

Il Segretario di Stato ha definito «completamente false» le ricostruzioni giornalistiche secondo cui avrebbe chiesto la rimozione di Linick per punirlo dell'apertura di alcune indagini su di lui

Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo
Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo ANSA

NEW YORK - Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha difeso la sua richiesta al presidente Donald Trump di licenziare Steve Linick, ispettore generale del dipartimento di Stato, definendola una scelta che «francamente avrei dovuto prendere un po' di tempo fa».

Pompeo, durante una conferenza stampa al dipartimento di Stato, ha definito «completamente false» le ricostruzioni giornalistiche secondo cui avrebbe chiesto la rimozione di Linick per punirlo dell'apertura di alcune indagini su di lui. Pompeo ha detto che era all'oscuro di queste presunte indagini, quando ha raccomandato al presidente di licenziare Linick. Pompeo non ha però spiegato i motivi che lo hanno spinto a prendere questa decisione.

Secondo le fonti di diversi media statunitensi, Linick stava indagando sull'uso del personale del dipartimento, da parte di Pompeo, per questioni private e sulle cene organizzate all'interno del dipartimento; inoltre, l'ufficio di Linick avrebbe aperto un'indagine sull'approvazione della vendita di armi all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, del valore di almeno 8,1 miliardi di dollari; l'ipotesi è che l'amministrazione Trump abbia agito illegalmente, lo scorso anno, dichiarando una «emergenza» per aggirare il congelamento imposto dal Congresso sulle vendite di armi.

I parlamentari di entrambi gli schieramenti avevano deciso di bloccare le vendite nel 2017, a causa della guerra civile in Yemen combattuta anche dalle aviazioni di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Secondo il New York Times, Pompeo era a conoscenza delle indagini, giunte quasi alla conclusione, e si sarebbe rifiutato di farsi interrogare dagli investigatori, fornendo invece delle risposte scritte. Durante la conferenza stampa, Pompeo ha dichiarato di aver risposto per iscritto in merito a un'indagine dell'ispettore generale, senza specificare l'argomento di indagine.