7 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Donald Trump vuole designare i cartelli della droga messicani come «terroristici»

Il presidente americano dichiara guerra ai narcos. Azione che implicherebbe non poche conseguenze sia giuridiche che diplomatiche con il paese latinoamericano

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la sua decisione di designare i cartelli della droga messicani come organizzazioni terroristiche per il loro coinvolgimento nel traffico di droga e nella tratta di esseri umani. In un'intervista rilasciata ieri, l'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato di avere lavorato a questo dossier per 90 giorni.

«Una designazione di questo tipo non è semplice, c'è un intero processo e siamo ben coinvolti in questo processo», ha detto Trump. Il ministero degli Affari Esteri messicano ha dichiarato in una nota di avere contattato le autorità statunitensi «per comprendere il contenuto e la portata» di questo messaggio.

Il Messico afferma di volere «un incontro di alto livello il più presto possibile» per confrontare il suo punto di vista con quello degli Stati Uniti su questo tema, ha aggiunto la diplomazia messicana. Il ministro degli Esteri Marcelo Ebrard ha utilizzato parole più dure. «Il Messico non ammetterà mai alcuna azione che comporti una violazione della sua sovranità. Agiremo con fermezza», ha scritto su Twitter.

Melania Trump fischiata a evento a Baltimora

Melania Trump è stata sonoramente fischiata sul palco a un evento per giovani a Baltimora, un'accoglienza insolitamente otile per una first lady americana. I fischi copiosi, che hanno accompagnato le sue esternazioni e sono stati interrotti da qualche applauso, hanno caratterizzato l'ultima accoglienza negativa - in ordine di tempo - per il presidente Donald Trump e la sua consorte a eventi pubblici. Il presidente repubblicano punta alla rielezione nel novembre 2020 e l'inchiesta per l'impeachment a suo carico sta infiammando il Congresso.

Gli appassionati di baseball avevano fischiato il presidente a una partita delle World Series a Washington, a ottobre. Alcuni giorni dopo, un mix di acclamazioni e fischi aveva accompagnato Trump a un evento di arti marziali a New York City. La first lady ha parlato della dipendenza da oppiacei allo Youth Summit di Baltimora, organizzato dalla US Drug Enforcement Administration e dalla Mark Wahlberg Youth Foundation, gruppo nonprofit fondato dall'attore.

«Salve a tutti», ha detto la signora Trump mentre cercava di parlare sopra i fischi all'inizio del suo breve intervento. La situazione si è per un attimo placata, per poi ricominciare mentre la first lady concludeva il suo intervento: «Auguro a tutti un felice Ringraziamento. Che Dio benedica voi, le vostre famiglie e gli Stati Uniti d'America».