17 dicembre 2018
Aggiornato 10:32

Siria, Mosca accusa Israele per il jet abbattuto: "Ha deliberatamente creato una situazione pericolosa"

Tensione alle stelle tra Russia e Israele per l’aereo russo abbattuto durante un attacco di quattro jet israeliani F-16 su infrastrutture siriane in provincia di Latakia

Il presidente russo Vladimir Putin con il premier israeliano Benjamin Netanyahu
Il presidente russo Vladimir Putin con il premier israeliano Benjamin Netanyahu (EPA/SERGEI ILNITSKY)

MOSCA - Tensione alle stelle tra Russia e Israele per l’aereo abbattuto. Il velivolo era scomparso dai radar intorno alle 23 di lunedì, durante un attacco di quattro jet israeliani F-16 su infrastrutture siriane in provincia di Latakia. Un ufficiale dell’esercito americano citato da Cnn ha riferito che è stato abbattuto per errore dall’antiaerea di Damasco. Dell’aereo militare russo da ricognizione con 15 soldati a bordo si sono perse le tracce proprio mentre Latakia veniva colpita da razzi che Mosca ha detto essere stati lanciati da Israele e nel momento in cui l’artiglieria siriana tentava di fermarli. Mosca ora minaccia ritorsioni dopo l’abbattimento dell’Il-20 al largo della Siria. Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu durante una conversazione telefonica con il ministro della Difesa israeliano Avigdor Lieberman ha detto che «la colpa per l’abbattimento dell’aereo russo in Siria Il-20 e per la morte dell’equipaggio di 15 persone è interamente degli israeliani». «Nonostante l’accordo sulla prevenzione degli incidenti pericolosi con Israele – ha detto Shoigu, secondo quanto si apprende – il raid da parte di Israele con F-16 è stato notificato al comando russo solo un minuto prima».

"Israele ha deliberatamente creato una situazione pericolosa"
La tensione evidentemente è molto alta. L’aereo russo IL-20, scomparso sul Mar Mediterraneo la sera del 17 settembre, è stato colpito da un missile del complesso S-200 della difesa aerea siriana. Il ministero della Difesa russo ha accusato però Israele di aver esposto il suo velivolo con 15 soldati a bordo all’attacco della difesa aerea siriana. I suoi aerei «si coprivano con l’IL-20» e così Israele ha «deliberatamente» creato una situazione pericolosa per le navi e gli aerei nell’area, non solo russe. Così il Ministero della Difesa di Mosca, che ha definito le azioni di Israele ostili in seguito all’attacco condotto vicino alla posizione della fregata francese Auvergne e al russo Il-20 che è stato abbattuto con un missile dal sistema S200 siriano.

Silenzio da parte di Israele
Intanto i «resti dei corpi dell’equipaggio dell’Il-20 abbattuto, oggetti personali, così come il relitto dell’aereo», sono stati rinvenuti a 27 km dalla costa siriana e «riportati a bordo di navi russe in Siria» ha annunciato il ministero della Difesa russo, dopo aver riferito che il 17 settembre, verso le 22:00 italiane si è persa la comunicazione con l’aereo da ricognizione IL-20, di ritorno alla base aerea Hmeymim. Al momento dell’abbattimento si trovava a 35 chilometri dalla costa del Mediterraneo. L’ambasciata israeliana ha rifiutato di commentare le accuse della Russia. La missione diplomatica non ha commentato nè le accuse iniziali della possibile distruzione dell’aeromobile, nè le segnalazioni di azioni illegali di piloti dell’F-16 durante i raid. Il tutto dopo che alla vigilia dai presidenti di Russia e Turchia è stato concluso un accordo per la creazione di una zona smilitarizzata a Idlib. Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan hanno concordato che sarà organizzata entro il 15 ottobre nella provincia, controllata per il 60% del suo territorio da ex qaidisti. A eseguire l’ordine nella zona saranno pattuglie della polizia militare turca e russa.