25 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Crisi coreana

Moon e Kim, atto secondo: due ore di colloquio a Panmunjom

Nuovo vertice nella zona demilitarizzata dopo quello di fine aprile

PANMUNJOM - Il presidente sudcoreano Moon Jae-In ha incontrato oggi il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un: lo hanno annunciato fonti ufficiali di Seoul, dopo lo storico terzo summit intercoreano di fine aprile. L'incontro ha avuto luogo nella zona demilitarizzata che divide il Sud dal Nord. Il leader di Pyongyang era accompagnato dalla sorella Kim Yo Jong, che ha giocato un ruolo cruciale nei recenti colloqui tra le parti. La Casa Blu, ufficio presidenziale della Corea del Sud, ha reso noto che i due leader hanno discusso per due ore nel villaggio di Panmunjom, dove si erano già incontrati il mese scorso. Il presidente Moon e il leader nordcoreano Kim Jong Un si sono impegnati a migliorare le relazioni tra i due Paesi, secondo quanto comunicato da Seoul.

Cosa si sono detti
Moon e Kim "hanno avuto uno scambio di opinioni ed hanno discusso i modi per attuare la Dichiarazione di Panmunjom e per assicurare il successo del vertice tra Nordcorea e Stati uniti", ha detto la Casa Blu in un comunicato, aggiungendo che ulteriori dettagli saranno resi noti domenica mattina. L'incontro di oggi aumenta la probabilità di un vertice tra Washington e Pyongyang, ha detto Koh Yu-hwan, esperto di relazioni coreane all'Università di Dongguk (Seoul). "Mira a risolvere l'equivoco causato dai problemi di comunicazione tra Pyongyang e Washington e a preparare il terreno per questo summit".

Azione audace ma rischiosa
Secondo Adam Mount, esperto di politica nucleare presso la Federazione degli scienziati americani, questa è un'azione "audace ma rischiosa" di Moon, che non ha avuto altra scelta che perseguire una politica per evitare un'escalation del conflitto. "Secondo Trump 'tutto il mondo gioca', ma per Moon Jae-in, non è un gioco, occorre proteggere la sua gente dalla guerra", ha aggiunto Mount in un'analisi pubblicata su Twitter.