15 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Per Abu Mazen l’Olocausto fu causato dai «comportamenti» degli ebrei

Il presidente palestinese Abu Mazen si è attirato l’ira e le critiche di funzionari Usa e israeliani per commenti sulle cause della Shoah
Il presidente palestinese Abu Mazen
Il presidente palestinese Abu Mazen (MASSIMO PERCOSSI)

GERUSALEMME - Il presidente palestinese Abu Mazen si è attirato l’ira e le critiche di funzionari Usa e israeliani per commenti sulle cause della Shoah. Abu Mazen, intervenendo a un incontro del Consiglio Nazionale Palestinese, ha detto che «comportamenti sociali» come le attività bancarie, «l’usura e cose del genere», da parte degli ebrei sono all’origine delle violenze e dei massacri di cui sono stati vittime, Olocausto compreso. «Dall’11esimo secolo sino all’Olocausto avvenuto in Germania, quegli ebrei – che si erano trasferiti nell’Europa occidentale e orientale – sono stati soggetti a massacri ogni 10-15 anni. Ma perché questo è accaduto? Loro dicono perché sono ebrei», ha affermato il presidente palestinese, che poi ha citato «tre libri» scritti da ebrei come prova che «le ostilità contro gli ebrei non sono causate dalla loro religione, ma piuttosto dalla loro funzione sociale», ovvero «la loro funzione sociale connessa a banche e interessi» bancari.

Netanyahu: argomenti «antisemiti e patetici»
Argomenti giudicati dal portavoce del premier israeliano Benjamin Netanyahu «antisemiti e patetici» mentre il ministero degli Esteri israeliano, tramite il portavoce Emmanuel Nahshon, ha dichiarato che «l’antisemitismo di (Mahmud) Abbas è «scioccante, tanto più alla luce del fatto che si propone come colui che vuole la pace con Israele».

Usa: "Livello basso senza precedenti»
Per David Friedman, l’ambasciatore americano in Israele, Abu Mazen ha raggiunto «un livello basso senza precedenti», mentre l’inviato del presidente Usa Donald Trump ha sostenuto che «non si può costruire la pace su tali fondamenta». Il leader palestinese ha poi cercato di riparare, affermando che «l’Olocausto è stato un terribile, imperdonabile crimine contro la nazione ebraica, un crimine contro l’umanità che non può essere accettato dal genere umano».