19 gennaio 2020
Aggiornato 22:30
Catalogna

Feriti e proteste: 55mila catalani in piazza dopo l'arresto di Puigdemont

Sono almeno 98 le persone rimaste ferite in modo lieve negli scontri scoppiati in Catalogna tra manifestanti e polizia

Manifestazioni a Barcellona dopo l'arresto di Carles Puigdemont
Manifestazioni a Barcellona dopo l'arresto di Carles Puigdemont ANSA

BARCELLONA - Sono 98 le persone rimaste ferite in modo lieve negli scontri scoppiati in Catalogna tra manifestanti e polizia durante le proteste di piazza per l'arresto in Germania dell'ex presidente catalano Carles Puigdemont. Sei i manifestanti arrestati, stando a quanto riportato oggi dai media spagnoli. Stando all'ultimo bilancio diffuso dalle autorità, 90 persone sono rimaste ferite a Barcellona, tra cui 22 agenti di polizia, sette nella città di Lleida, circa 150 chilometri a ovest di Barcellona, e uno a Tarragona, a Sud. A Barcellona circa 55.000 persone hanno risposto all'appello del gruppo indipendentista radicale, i Comitati di Difesa della Repubblica, e sono scese in piazza gridando "Libertà ai prigionieri politici" e "Questa Europa è una vergogna", marciando verso gli uffici della Commissione europea e del consolato tedesco. Gli scontri sono scoppiati quando i dimostranti hanno cercato di avvicinarsi alla prefettura di Barcellona e la polizia li ha respinti a colpi di bastone e sparando in aria.

L'arresto
Arrestato nei pressi del confine con la Danimarca, Puigdemont è stato poi trasferito in una prigione a Neumuenster, nello Stato Schleswig-Holstein. Le autorità tedesche hanno ora 60 giorni per decidere se estradarlo in Spagna, che ha spiccato un mandato di arresto europeo per "ribellione». Migliaia di persone sono subito scese in piazza a Barcellona sventolando le bandiere indipendentiste catalane. Rispondendo all'appello di un gruppo indipendentista radicale, i Comitati di Difesa della Repubblica, i manifestanti si sono radunati sulla Rambla, scandendo "Libertà per i prigionieri politici" e "Puigdemont nostro presidente». I manifestanti sono diretti verso la sede locale della Commissione europea.

Davanti al giudice
L'ex presidente catalano Carles Puigdemont oggi è comparso davanti un giudice dello Schleswig-Holstein, in Germania. Davanti al giudiceha dovuto soltanto confermare la sua identità, poi le autorità tedesche dovranno decidere se mantenerlo in carcere e successivamente estradarlo in Spagna o meno. L'ex presidente catalano Carles Puigdemont "è stato arrestato oggi alle 11:19 dalla polizia stradale dello Schleswig-Holstein", in Germania. Lo ha detto un portavoce della polizia tedesca alla France presse. L'arresto è stato eseguito dopo che Puigdemont aveva attraversato il confine con la Danimarca e si stava dirigendo ad Amburgo, per poi rientrare in Belgio, dove è in esilio dallo scorso ottobre. Contro il leader indipendentista catalano è stato spiccato un mandato di arresto europeo, su richiesta spagnola, nell'ambito dell'inchiesta per "ribellione, sedizione e appropriazione indebita". "Ora è sotto la custodia della polizia", ha aggiunto il portavoce della polizia tedesca contattato dalla France presse. Da parte sua, la portavoce del partito di Puigdemont, Anna Grabalosa, ha aggiunto: "È successo quando stava attraversando il confine tra Germania e Danimarca. E' stato trattato bene e i suoi avvocati sono lì. E' tutto quello che posso dire». Puigdemont arrivava dalla Finlandia, dove si è recato nei giorni scorsi per tenere una conferenza all'Università di Helsinki, ed era diretto in Belgio.