21 settembre 2018
Aggiornato 02:30

Libia, Ue vara piano da 50 mln per le città libiche esposte a flussi migratori diretti in Europa

Messo a punto dalla Commissione Ue insieme all’Italia, vede la partecipazione di Cooperazione italiana, Undp e Unicef
L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini
L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini (EPA/SERGEY DOLZHENKO)

BRUXELLES - L’unione europea (Ue) ha approvato nell’ambito del Fondo fiduciario per l’Africa un nuovo programma da 50 milioni di euro per migliorare le condizioni di vita e la resilienza di migranti, profughi, sfollati, rimpatriati e comunità ospitanti in 24 città libiche. Messo a punto dalla Commissione Ue insieme all’Italia, il nuovo programma mira a migliorare l’accesso ai servizi essenziali – sanità, istruzione, approvvigionamento idrico, servizi igienico-sanitari e servizi sociali – e a sostenere la governance locale, in particolare nelle municipalità libiche più esposte ai flussi migranti diretti in Europa.

Le parole di Mogherini
«Le città svolgono un ruolo centrale e hanno il nostro sostegno – ha detto il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, citata in un comunicato – con la decisione assunta oggi continuiamo a fornire l’aiuto essenziale alle municipalità libiche perchè rafforzino la governance e i servizi pubblici nelle zone più vulnerabili. Questo programma intende affrontare i bisogni dei migranti e delle comunità locali che sono particolarmente esposte ai flussi migratori».

Cooperazione italiana, Undp e Unicef in campo
L’applicazione del programma spetterà a Cooperazione italiana, Programma Onu per lo sviluppo (Undp) e Unicef, mentre la sua implementazione sarà monitorata dal governo di accordo nazionale di Tripoli, secondo quanto precisato nella nota.