17 agosto 2018
Aggiornato 06:30

Germania,Gabriel sbotta contro Schulz e lui rinuncia al Ministero

Critiche al leader della Spd per aver dichiarato più volte di non voler entrare in un governo guidato da Merkel, e che ora rinuncia al ministero degli Esteri
Il leader Spd Martin Schulz
Il leader Spd Martin Schulz (EPA/CLEMENS BILAN)

BERLINO - Il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel ha criticato il suo probabile successore, Martin Schulz, facendo notare che il leader del partito socialdemocratico Spd aveva promesso di non entrare in un nuovo governo guidato da Angela Merkel. «Quello che resta è il dispiacere di vedere quanto poco rispetto ci sia nel partito socialdemocratico nelle azioni che intraprendiamo l'uno verso l'altro e quanto poco contino le parole», ha detto Gabriel, esponente Spd del governo uscente, al gruppo editoriale Funke.

Il cambio di rotta di Schulz
Gabriel ha sbottato dopo il duplice dietro front di Schulz, che da leader dei socialdemocratici aveva inizialmente escluso la partecipazione dell'Spd ad una nuova Grande Coalizione con i conservatori di Merkel e poi di entrare nel nuovo esecutivo come ministro. Ora Schulz andrà con ogni probabilità a guidare la diplomazia tedesca, mentre Gabriel, dopo aver rinunciato alla sfida per la leadership del partito, non sarà tra i ministri del prossimo governo. «Mi è piaciuto fare il ministro degli Esteri e agli occhi dell'opinione pubblica, pare, ho fatto un buon lavoro», ha dichiarato. «Mi spiace evidentemente che il pubblico riconoscimento per il mio lavoro non significa assolutamente nulla per la leadership Spd».

Il gran rifiuto di Schulz
Quindi, in mattinata lo stesso Schulz ha comunciato la sua rinuncia al ministero degli Esteri, sottolineando, in una dichiarazione scritta, che  che va chiuso il prima possibile il dibattito sulle nomine per non mettere a rischio il voto della base del partito sulla Grosse Koalition. «Per questo - ha chiarito Schulz - rinuncio ad entrare nel governo e auspico di tutto cuore, allo stesso tempo, che con questo si ponga fine al dibattito interno alla Spd». Dibattito scoppiato nella base, ma anche da parte di alcuni esponenti socialdemocratici. Inoltre, aveva destato scalpore l'esclusione dalla lista non ufficiale dei ministri di Gabriel, attuale ministro degli Esteri, e uno dei politici più popolari in Germania, almeno secondo i sondaggi. D'altra parte, da mercoledì, nella Spd, si erano alzate voci contrarie all'ingresso di Schulz nell'esecutivo. Secondo la Bild, al presidente sarebbe stato posto un ultimatum dai vertici  stessi del partito, con la richiesta di rinunciare all'incarico.