11 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

Bossi al Corriere «ridimensiona» Salvini: Vinci solo grazie a Silvio

Intervistato al Corriere della Sera, il fondatore del Carroccio Umberto Bossi parla di Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, il futuro del partito e dell'Italia. Non nascondendo di tifare per un'alleanza vecchio stile con il Cavaliere

Il leader della Lega Matteo Salvini con il fondatore Umberto Bossi
Il leader della Lega Matteo Salvini con il fondatore Umberto Bossi ANSA

MILANO - Umberto Bossi è il passato, Matteo Salvini il futuro. Sembra pensarla così, oggi, il popolo della Lega, che alle primarie del Carroccio ha fatto trionfare Salvini su Gianni Fava, più fedele all'approccio «nordista» del fondatore. Eppure, il «senatur» continua a manifestare perplessità in merito ai progetti politici dell'attuale segretario. A cui sembra voler smorzare l'entusiasmo dopo il successo delle amministrative. In un'intervista al Corriere della Sera, Bossi si dice soddisfatto del risultato delle comunali, ma puntualizza: «La Lega è andata bene e bisogna pensare all’interesse della Lega. Ma se le elezioni sono andate bene è perché c’era l’accordo con Berlusconi».

La Lega? Si riconcili con se stessa
Secondo il fondatore del Carroccio, dunque, la vittoria passa necessariamente per un'alleanza «vecchio stile» con Silvio Berlusconi. E al giornalista che gli chiede se la vittoria lo abbia «riconciliato» con la Lega, il senatur risponde: «È la Lega che deve riconciliarsi con se stessa. Se si sposta troppo a destra, non vorrei che Berlusconi raccogliesse lo spazio abbandonato per fare bottino di voti. E poi, molto si muove fuori dalla Lega».

Addio alla Lega?
Bossi non pensa ancora di lasciare questo Carroccio, nel quale non riconosce più la sua creatura politica. Ma non esclude di farlo in futuro: «Per adesso no, non ancora. Tra poco, può essere. Le cose stanno correndo. Anche se serve un personaggio che incarni la cosa nuova». Ma sulla legge elettorale Bossi «rimbrotta» l'ex alleato: «Se si vuole rappresentare la realtà del Paese e avere un governo non c’è che il maggioritario. O un proporzionale con i collegi uninominali». E aggiunge: «Anche Berlusconi sbaglia, ogni tanto».

Renzi e il suo momento magico
Quanto a Renzi, secondo Bossi il segretario Pd ha ormai esaurito il suo «momento magico»: «Il dramma di Renzi è che ha fatto fallire senza muovere un dito 100 mila aziende. Lui credeva che bastasse andare in televisione, dare del gufo... E invece, se lo porterà dietro per anni. La gente dopo un po’ comincia a identificarti con i fallimenti, e gli anni passano anche per lui. Il che non vuol dire che sia finito, ma quasi...».

Salvini? Pensa solo in termini di voti
Tra Berlusconi e Salvini chi farà il candidato premier? Secondo Bossi, il Cavaliere ha certamente le qualità per farlo. Ma alcune sue manovre «non sono tutte felici. Inoltre, è vero che il problema della Severino esiste. Mentre Salvini esagera con le sparate». E su una ipotetica alleanza con i 5 stelle, Bossi sottolinea: «Salvini ha un grosso difetto: pensa solo in termini di voti. Che sono importanti, ma non al punto da perdere l’identità. La storia della Lega e quella dei 5 Stelle sono molto diverse. Che leggi faresti?».